Il senso comune guida Malagò: elezioni FIGC fissate per il 14 dicembre
Giovanni Malagò ha dichiarato che il "senso comune" ha prevalso nella sua nomina a Commissario Straordinario della FIGC e ha confermato che le nuove elezioni presidenziali si terranno il 14 dicembre.
Nomina e contesto politico
Malagò è stato designato Commissario Straordinario dopo un incontro con il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, avvenuto martedì. Buonfiglio aveva inizialmente previsto di nominare un altro commissario, ma la decisione è stata poi ribaltata.
Il presidente CONI ha inoltre dovuto affrontare critiche per un possibile conflitto di interessi, poiché suo figlio lavora per l’azienda che gestisce il marketing e il nuovo stadio del Venezia.
Procedura elettorale e possibili scenari
Il Consiglio Nazionale del CONI ha approvato all’unanimità la nomina di Malagò, nonostante la sua assenza di status di membro formale della FIGC al momento delle elezioni di giugno, quando aveva ottenuto quasi il 70 per cento dei voti.
Giovanni Malagò diventa commissario della FIGC, vittoria del buonsenso
Malagò ha spiegato: "Ho accettato il ruolo per amore dello sport, del CONI e per rispetto dei colleghi, per evitare ulteriori divisioni e imbarazzo". Ha aggiunto che, essendo oggi il 6 ottobre, le elezioni non possono avvenire prima di 60 giorni, perciò la prima data disponibile è il 14 dicembre.
Secondo fonti, il CONI potrebbe procedere a una destituzione formale di Malagò per poi reintegrarlo immediatamente come commissario, consentendogli di indurre nuove elezioni e ricandidarsi. È stata menzionata anche la possibilità che Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, assuma il ruolo di sub‑commissario.
Il voto finale sulla destituzione sarà discusso dal Consiglio Nazionale del CONI nel pomeriggio, seguito dalla ratifica da parte dei 77 membri del Consiglio Nazionale.