Mercato
Il ritorno di Zidane rimodella la Francia, l'Europa osserva martedì
La Francia ha ufficialmente nominato Zinédine Zidane come allenatore capo oggi, ventuno anni dopo la sua separazione dalla nazionale, segnando una mossa da titoli di giornale martedì. L'annuncio ha anche riportato il soprannome Zizou e ha messo in evidenza il trasferimento parallelo di Diomande, mentre il Barça si preparava per un viaggio in Inghilterra.
La nomina ha dominato le prime pagine d'Europa, descritta come la grande notizia del giorno in tutto il continente. Ha sottolineato l'importanza del ritorno di un ex vincitore della Coppa del Mondo nella nazionale francese.
In Italia, il tumulto è stato rapido: Maldini e Leonardo si sono dimessi appena 16 giorni dopo un veto su Pirlo, e la Federazione ha subito iniziato a promuovere Mancini come sostituto. Il rapido ricambio ha illustrato la natura fragile del progetto.
Il rigore sbagliato alimenta la vittoria drammatica dell'Algeria al terzo posto alla Coppa d'Africa
Il Real Madrid di Spagna si è rivolto verso l'interno, con Nacho che ha detto all'AS che la squadra ha bisogno della guida di Mourinho. Il club ha anche completato un acquisto di oltre 100 milioni di euro per Diomande, un giovane che era stato in un'accademia statunitense solo un anno e mezzo prima.
Il Barça è partito per l'Inghilterra con l'intera rosa del primo team, includendo inaspettatamente il portiere Ter Stegen e il centrocampista De Jong. Sono emerse anche discussioni sul fatto se l'ingaggio di Junior Kroupi sarebbe stato un'aggiunta prudente.
In Portogallo, i tribunali sono intervenuti in questioni calcistiche, avviando un'indagine sull'arbitraggio che ha costato a Duarte Gomes il suo lavoro, supportata da prove audio e video trapelate.
Il mercato dei trasferimenti ha continuato a muoversi: l'Inter ha assicurato John Stones a titolo gratuito, il Siviglia ha inseguito l'attaccante di 23 anni David Romero, il Betis ha annunciato la partenza di Dovbyk per il Bologna, e Superdeporte ha riassunto la pre‑stagione del Valencia con la frase “c’è molto da cambiare”.