Il ritorno di Mudryk al Chelsea riduce la squalifica più della metà
Due anni prima della scadenza prevista del suo divieto di doping di quattro anni, il giocatore nazionale ucraino Mykhailo Mudryk è stato autorizzato a rientrare al FC Chelsea, un netto contrasto rispetto alla sanzione originale che lo avrebbe tenuto fuori fino al 2028.
La decisione, confermata il 31 luglio 2026 alle 19:32, evidenzia un cambiamento drammatico nella traiettoria della sua carriera.
Il divieto è nato dopo un test antidoping positivo nell'ottobre 2024. Una commissione disciplinare indipendente ha imposto la sanzione di quattro anni a seguito di un divieto provvisorio e di un'accusa della FA, segnando una decisione severa basata sul risultato del test antidoping.
Mudryk ha impugnato la decisione davanti alla Corte Arbitrale dello Sport. Il suo ricorso ha preparato il terreno per una revisione legale che ha messo in discussione la proporzionalità del divieto originale e ha aperto la porta a una soluzione negoziata.
Le parti hanno raggiunto un accordo che ha ridotto il divieto di oltre la metà, concedendo a Mudryk l'idoneità immediata a giocare. L'accordo accorpa il divieto di due anni, permettendogli di tornare al Chelsea molto prima della data di scadenza originale.
La procedura si è conclusa con il consenso dell'Agenzia Mondiale Antidoping, come indicato in una dichiarazione ufficiale. L'approvazione dell'agenzia ha confermato che l'accordo è conforme ai suoi standard tecnici.
WADA ha inoltre rivisto le linee guida tecniche per la rilevazione del Meldonium, abbassando la soglia in modo che la bassa concentrazione trovata nel campione di Mudryk non superi più i limiti aggiornati. Questa modifica normativa ha influito direttamente sulla valutazione del suo caso.
Mudryk, ora 25enne, ha accettato il tempo già scontato come punizione e ha confermato di non essere più soggetto a nessun divieto. In un post su Instagram ha scritto: “Sono grato che questa procedura sia terminata e di avere l'autorizzazione a tornare a giocare”, aggiungendo che non ha mai assunto consapevolmente una sostanza proibita.
Il Chelsea ha ingaggiato Mudryk nel 2023 dallo Shakhtar Donetsk per una tariffa riportata di fino a 100 milioni di euro, e ha effettuato 73 presenze per il club londinese. Il caso sottolinea come la modifica dei limiti antidoping e il ruolo della Corte Arbitrale dello Sport e degli organismi nazionali possano alterare drasticamente il futuro di un atleta.