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Mondiali

Il rinnovamento tecnico di Ranieri sfida l’eredità tattica dell’Italia

🇮🇹 Di 4AllFootball ·
Il rinnovamento tecnico di Ranieri sfida l’eredità tattica dell’Italia

Claudio Ranieri, l’ex allenatore della Roma, del Chelsea e del Leicester City, è uscito dalla pensione per diventare Presidente e Direttore Tecnico di Club Italia, ruolo che gli conferisce la supervisione della Nazionale e di tutte le accademie del Paese. Il posto era stato ricoperto da Paolo Maldini solo tre settimane prima, prima che una divergenza sulla nomina del tecnico ne terminasse il breve mandato.

Roberto Mancini è tornato come CT dopo un’assenza di tre anni, unendosi a Ranieri in una conferenza stampa congiunta dove entrambi i signori hanno posato con la maglia della Nazionale. La loro collaborazione segnala una nuova struttura di leadership per la squadra senior.

Ranieri ha definito la nomina “il momento culminante di una carriera”, ricordando di aver appreso della chiamata di Giovanni Malagò mentre era in spiaggia. Ha aggiunto che la situazione sarà difficile, ma la sua esperienza da allenatore lo rende pronto ad affrontarla.

Ha delineato due obiettivi essenziali: in primo luogo, far riscoprire alle persone l’amore per il calcio, e in secondo luogo, garantire che bambini come il suo nipote di 12 anni possano vedere la Nazionale in una Coppa del Mondo – un’esperienza che il ragazzo non ha mai avuto.

Citata una conversazione a Cagliari, Ranieri ha avvertito che molte famiglie non possono permettersi le scuole di calcio, sottolineando che la barriera economica impedisce a giovani talenti di partecipare.

Ha evidenziato il forte record dell’Italia a livello giovanile, vincendo trofei e raggiungendo finali, ma ha sottolineato che la transizione dall’Under‑21 in poi è il punto in cui la nazione vacilla perché non ci sono abbastanza giocatori tecnicamente dotati.

Ranieri ha contrapposto la reputazione dell’Italia per la tattica di squadra a quella di altre nazioni, più focalizzate sulla tecnica individuale, insistendo che le accademie devono insegnare controllo di palla, movimento, cross e tiro, non solo il passaggio a due tocchi.

Ha criticato gli allenatori che privilegiano i risultati immediati rispetto allo sviluppo delle abilità, paragonando l’approccio a far lanciare i bambini direttamente in una partita di tennis senza alcuna preparazione.

Quando Maldini si è dimesso, molti temevano che la modernizzazione si fosse fermata, ma Ranieri ha chiarito che il piano decennale punta sulla fascia d’età dei 10‑14 anni, il gruppo che necessita di più guida tecnica.

Ranieri ha ricordato di aver una volta rifiutato l’incarico di capo‑allenatore della Nazionale per onorare il suo contratto con l’AS Roma, affermando che avrebbe avuto un conflitto di interessi. Sebbene abbia più volte annunciato la pensione, continua a tornare per nuove sfide, aggiungendo con ironia che non farà traslocare la moglie per questo ruolo.

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