Champions League
Il Real ribalta la Roma grazie a Espí, Endrick e Rüdiger
Sotto i riflettori dell’Olympico, José Mourinho ha rivissuto le emozioni di un ritorno trionfale quando il Real Madrid ha ribaltato la Roma 3-4 in Champions League, a pochi minuti dalla fine della partita.
Una rimonta fulminea
A lungo in svantaggio, il Real ha visto il suo destino cambiare grazie a tre gol in sette minuti. Carlos Espí ha ridotto lo scarto con un colpo di testa di Endrick respinto da Gollini (83°), poi il brasiliano ha pareggiato di testa su un corner di Güler (85°). Antonio Rüdiger ha sigillato la vittoria al 90° minuto riprendendo un corner al secondo palo.
Lo scenario sembrava però favorire la Roma, che aveva aperto le marcature grazie a Marten de Roon (20°) e raddoppiato da Mbappé, che celebrava la sua centesima apparizione in Champions League (25°). Donyell Malen ha poi tirato due volte (51°, 57°), approfittando di una difesa romana in difficoltà.
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Le formazioni e le sorprese tattiche
Le squadre ufficiali hanno confermato i titolari. A Roma, Gian Piero Gasperini ha schierato Gollini, Mancini, N'Dicka, Hermoso, Molina, De Roon, Kone, Wesley, Dybala, Malen e Soule, con De Marzi e altri sostituti disponibili.
Dall’altra parte, Mourinho ha sorpreso schierando Dumfries a destra, Diomande in attacco e riservando Alexander‑Arnold. L’undici madrileno comprendeva Courtois, Dumfries, Rüdiger, Konaté, Cucurella, Valverde, Tchouaméni, Bellingham, Diomande, Mbappé e Vinícius Junior, con Endrick, Espí e altri in panchina.
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Questa vittoria europea, ottenuta a undici giorni dal Clásico, cambia la prospettiva del Real prima dello spostamento a Barcellona, offrendo un ricordo di resilienza da cui attingere quando le partite si complicano.