Il limite di stranieri in Brasile scende a otto dal 2027
Una votazione tenutasi a Rio lunedì ha approvato, a partire dalla stagione 2027, la riduzione del numero di giocatori stranieri che le squadre brasiliane possono iscrivere in distinta per partita. La decisione, condivisa da club di prima e seconda divisione, prevede un tetto massimo di otto stranieri, rispetto all’attuale limite di nove.
Nuovo tetto per gli stranieri
Secondo il quotidiano francese L’Équipe, il limite scenderà da nove a otto giocatori a partire dal 2027 e continuerà a ridursi fino a cinque entro il 2030. La riduzione sarà graduale per non penalizzare i contratti già firmati.
La misura è stata concepita per creare più opportunità ai giovani calciatori nati in Brasile, evitando al contempo che i club dipendano eccessivamente da talenti esteri. Gli organi di governo hanno sottolineato che la continuità dei contratti in corso non sarà messa a repentaglio.
Solo due società, Bahia e Flamengo, hanno espresso dissenso verso la riforma, sostenendo che la restrizione potrebbe limitare la competitività internazionale dei club. Tuttavia, la maggioranza ha votato a favore, confermando l’impegno verso lo sviluppo locale.
Quote per i giovani
È stata introdotta anche una norma sul numero di giovani: su una lista di cinquanta giocatori, almeno venti devono avere 23 anni o meno. Entro il 2030 questo minimo salirà a venticinque, mantenendo invariato il totale di cinquanta.
In Italia, dopo l’eliminazione dalla qualificazione al Mondiale 2026, è emersa la proposta di obbligare le squadre di Serie A a schierare almeno quattro giocatori italiani. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha risposto che, pur condividendo il principio, non è possibile imporre vincoli di nazionalità a livello nazionale, suggerendo un dibattito a livello europeo.
Attualmente, la Serie A non prevede obblighi di nazionalità, mentre le divisioni inferiori offrono incentivi economici per l’impiego di giovani italiani. Quindi, la discussione rimane un’ipotesi, a differenza del Brasile dove la riforma è già stata approvata.
Il nuovo regime entrerà in vigore nella stagione 2027, costringendo i club a rivedere le proprie rose e a investire maggiormente nei talenti nazionali. Le autorità hanno assicurato che la transizione sarà monitorata per garantire equità competitiva.