Mondiali
Il giornale portoghese A Bola definisce tre stelle brasiliane flop
Il giornale portoghese A Bola ha stilato una rosa delle più grandi delusioni della Coppa del Mondo FIFA, nominando undici titolari e dodici riserve, con tre giocatori brasiliani – Gabriel Magalhães, Neymar e Raphinha – tra coloro considerati flop. La lista segnala il gol di Raphinha in due partite e campagne segnate da infortuni.
I undici titolari includono Fernando Muslera, Joshua Kimmich, Josko Gvardiol, Piero Hincapié, Federico Valverde, Jamal Musiala, Bruno Fernandes, Leroy Sané, Cristiano Ronaldo, Son Heung‑min e Gabriel Magalhães. Le dodici riserve comprendono Manuel Neuer, Declan Rice, Scott McTominay, Orkun Kokçu, Bernardo Silva, Antoine Semenyo, Kenan Yıldız, Neymar, Arda Güler, Viktor Gyökeres, Jeremy Doku e Raphinha.
Raphinha è arrivato al torneo infortunato e ha giocato solo 14 minuti prima di subentrare in attacco negli ottavi di finale contro la Norvegia. Ha segnato, si è trovato coinvolto in una accesa discussione e, dopo due partite, è stato eliminato, chiudendo il suo cammino con un gol in due partite.
Neymar è arrivato con le aspettative di condividere un ruolo di leadership con Vinícius, ma le sue prestazioni contro il Marocco e Haiti sono state scadenti. Un infortunio nella seconda partita lo ha costretto a saltare il resto del torneo, riducendo il suo contributo al Brasile.
Gabriel Magalhães, il difensore centrale, ha giocato in tutte le partite ed è stato collegato al punteggio più basso del Brasile. Saibari e Haaland lo hanno superato nei duelli decisivi contro il Marocco e la Norvegia, rispettivamente.
Perfino l’idolo portoghese Cristiano Ronaldo è stato inserito nella lista, con l’argomento che “i numeri nascondono una campagna deludente”. La sua inclusione sottolinea l’ampiezza della valutazione dei flop.
La lista delle riserve illustra ulteriormente la profondità della delusione, con nomi di spicco come Manuel Neuer e Declan Rice accanto al trio brasiliano. La presenza sia di Neymar che di Raphinha tra le riserve evidenzia le fortune miste della campagna del Brasile.