Il futuro di Malagò è appeso mentre la Giunta del CONI consulta esperti
Il futuro della presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio è appeso a un filo: Giovanni Malagò attende il parere della Giunta Nazionale del CONI, su proposta del presidente Luciano Buonfiglio, che ha chiesto a un pool di giuristi esperti di esprimersi sulla questione.
Le contromosse di Malagò
Al momento, la questione non è stata deferita al Collegio di Garanzia del CONI, organo che normalmente decide su controversie sportive e dispone di una sezione dedicata. Tuttavia, non è ancora chiaro se questo sarà l’interlocutore definitivo.
In FIGC si prevedeva che, da Palazzo H, fossero richieste spiegazioni sulla tesi di Giuseppe Chiné, ritenuta non rappresentativa della Federazione. Malagò, invece, sta redigendo una memoria da presentare e avvia contatti con gli elettori più influenti.
Nei prossimi minuti potrebbero avviarsi colloqui con i grandi club di Serie A, per verificare se il consenso che lo ha eletto rimane intatto, ipotesi ritenuta probabile non più valida. L’obiettivo è valutare gli scenari futuri alla luce di eventuali perdite di sostegno.
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Malagò ammette che la sua tesi – secondo l’articolo 29 dello Statuto FIGC, “essere in regola con il tesseramento” non equivale a essere tesserati – presenta una certa fragilità giuridica. Inoltre, sostiene che tale requisito possa essere “coperto” dall’accredito di una componente federale.
Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, l’ultima proposta prevede il commissariamento della Federazione con Malagò stesso nominato commissario. Si tratta di una soluzione sorprendente, ma legalmente ammissibile.
A livello personale e disciplinare, l’ex presidente del CONI non rischia sanzioni, poiché non ha mai affermato di essere tesserato e quindi non può essere deferito. L’idea di affidargli la FIGC proviene da alcuni membri della Giunta del CONI, dove ancora conta il sostegno di ex atleti come Federica Pellegrini e Tania Cagnotto.
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Pur essendo un punto di caduta surreale, la possibilità non viene esclusa, anche se al momento non appare la soluzione più probabile. La vicenda resta aperta, con la decisione della Giunta che potrebbe determinare il futuro di Malagò.