Serie A
Il Festival di Trento svela le sfide di Alvini, Gattuso e il ritorno di Bove
Nel cuore di Trento, i microfoni di.com hanno catturato l’eco di voci provenienti da campi, spogliatoi e tribune, mentre il Festival dello Sport 2026 si chiudeva con un susseguirsi di aneddoti, progetti e dichiarazioni che hanno acceso i riflettori sul futuro del calcio italiano.
Le rivelazioni di Massimiliano Alvini
Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, ha raccontato la vittoria per 2‑0 contro il Como di Cesc Fabregas, definendo il percorso “lungo” ma sottolineando l’importanza di un’identità di squadra capace di segnare contro chiunque. "Cercando di fare gol e di arrivare alla vittoria indipendentemente dall’avversario", ha aggiunto, evidenziando la mentalità che vuole imprimere al suo club.
Alvini ha poi elogiato il giovane bomber Antonio Raimondo, che ha realizzato cinque gol in sei partite tra Serie A e Coppa Italia. "Ha delle qualità tecniche e caratteristiche notevoli, è in un percorso di miglioramento, è futuribile, attacca lo spazio", ha detto, aggiungendo che il tecnico Castagnini lo ha scelto come prima opzione d’attacco dal Bologna.
Le testimonianze di ex campioni
Il palco ha ospitato Massimo Carrera, Angelo Di Livio, Moreno Torricelli, Michelangelo Rampulla, Angelo Peruzzi, Michele Padovano, Ciro Ferrara e Gianluca Pessotto, tutti intenti a ricordare i tempi d’oro e l’ultima Champions League vinta. Carrera ha lodato Marcello Lippi, definendolo "la persona che ci ha fatto credere di poter vincere la Champions in tanti modi".
Padovano ha ricordato Gianluca Vialli, descrivendo il suo gesto di filmare la squadra prima della semifinale contro il Real Madrid vinta 2‑0, per smorzare la tensione e permettere ai giocatori di scendere in campo tranquilli.
Lazio affronta Monza in un Olimpico quasi vuoto, i tifosi restano feroci
Lorenzo Palmisani, portiere italiano Under‑21, è stato definito "un calciatore con qualità tecniche da top". Dopo aver sostituito un portiere infortunato a Monza, ha disputato quaranta partite in maniera egregia, confermandosi anche in Serie A e promettendo di diventare un nuovo punto di riferimento per l’Italia.
Edoardo Bove ha parlato della sua lunga assenza dal calcio a causa di un malore avvenuto il 1° dicembre 2024. Dopo aver firmato con il Watford, ha segnato il suo ritorno in campo a gennaio 2026, a 506 giorni dall’ultimo gol, descrivendo l’emozione di entrare in uno stadio inglese a “due centimetri” dai tifosi.
Rino Gattuso ha spiegato perché ha accettato l’incarico alla Lazio, citando una “mazzata incredibile” subita in Nazionale e il desiderio di ricominciare. Ha anche descritto il suo rapporto con il presidente Claudio Lotito, definendolo "un genio" con cui è possibile confrontarsi apertamente sulle dinamiche della squadra.
Frosinone sorprende: Monforte su Alvini, Bobcek e la sfida in Serie A
Infine, il festival ha ospitato un commento di Sneijder, che ha “snobbato” il Pallone d’Oro, suscitando curiosità tra i presenti su quale fosse il suo vero giudizio nei confronti del premio più ambito del calcio.