Mondiali
Il doppio di Bellingham riecheggia il mito di Maradona all'Azteca
Allo Stadio Azteca iconico della Città del Messico, Jude Bellingham, ventitreenne, ha segnato due volte in 98 secondi, portando l'Inghilterra in vantaggio per 2-0 negli ottavi di finale della Coppa del Mondo contro il Messico. La sua doppietta lo ha reso il primo giocatore in quattro decenni a segnare due gol in una partita in questo stadio, attirando un diretto confronto con le storiche prodezze realizzative di Diego Maradona.
Bellingham ha aperto le marcature al 36° minuto, per poi raddoppiare due minuti dopo, al 38°, consolidando la supremazia inglese. Il centrocampista inglese, che in precedenza si era distinto con la maglia del Borussia Dortmund, ha mostrato la compostezza di un internazionale navigato.
La doppietta in rapida successione rappresenta la prima marcatura doppia registrata allo Stadio Azteca in quarant'anni, un traguardo che sottolinea la rarità di un simile risultato. Nessun altro giocatore era riuscito a segnare due gol in una singola partita in questo stadio dal primo decennio degli anni '80.
Diego Maradona, la leggenda argentina, aveva realizzato una doppietta nello stesso impianto durante la semifinale della Coppa del Mondo 1986 contro il Belgio. I suoi due gol aiutarono l'Argentina a raggiungere la finale, riflettendo l'impatto della coppia di reti di Bellingham.
In quella stessa edizione del torneo, Maradona aveva segnato due volte contro l'Inghilterra nei quarti di finale, una volta dopo una celebre azione solitaria e una con il famigerato gol della "Mano di Dio". Quei gol rimangono tra i momenti più discussi nella storia della Coppa del Mondo.
Uguagliando la doppietta di Maradona allo Stadio Azteca, Bellingham si unisce a un club esclusivo di giocatori che hanno lasciato un segno indelebile nell'eredità mondiale dello stadio. La sua prestazione non solo ha spinto l'Inghilterra verso il prosieguo del torneo, ma ha anche evidenziato l'emergere di una nuova generazione capace di eguagliare le leggende del passato.