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Il dopo-sconfitta per l'Inghilterra: Edwards alle prese con scelte difficili

La sconfitta dell’Inghilterra per sette wickets contro l’Australia nella finale del Women’s T20 World Cup ha segnato la sua prestazione peggiore del torneo nel momento più sbagliato. Il risultato a senso unico ha evidenziato il divario tra le due squadre, con l’Inghilterra eliminata a 136 dopo aver scelto di battere per prima. Le lanciatrici dell’Australia hanno mantenuto una pressione incessante, concedendo appena 6,5 corse per over mentre l’attacco iniziale inglese crollava.
L’allenatrice dell’Inghilterra Charlotte Edwards ha riconosciuto la necessità di un’introspezione, affermando di essere “entusiasta” di lavorare con la squadra nei prossimi 12 mesi “per vedere dove possiamo portarla”. Ha evitato di escludere un rinnovamento del personale, aggiungendo: “Dobbiamo dare un’occhiata alla squadra”. Edwards ha sottolineato che la squadra era stata premiata per aver puntato su giocatrici esperte, ma ha suggerito che una revisione seguirà l’estate.
La sconfitta solleva dubbi sulla resilienza mentale dell’Inghilterra contro l’Australia, una squadra descritta come “affamata” dopo aver mancato due Coppe del Mondo. Edwards ha paragonato la sua attuale sfida a quella affrontata dall’ex capitano Michael Vaughan prima delle Ashes del 2005, quando cercò una nuova pagina per ricostruire dopo precedenti insuccessi. Con la prossima serie delle Ashes a un anno di distanza, le decisioni di Edwards ne plasmeranno il percorso.
Nonostante la sconfitta, l’Inghilterra ha mostrato progressi durante il torneo rispetto alle precedenti edizioni. Freya Kemp e Dani Gibson hanno rafforzato il reparto di mezzo, mentre Alice Capsey è passata da giovane prodigio a battitrice consolidata. Anche Sophie Ecclestone ha ritrovato la sua migliore forma, offrendo speranza per il futuro.
Heather Knight, 35 anni, ha dimostrato che la sua carriera non è vicina alla fine come alcuni temevano, mentre la capitano Nat Sciver-Brunt è tornata da un infortunio al polpaccio per guidare la squadra. La vicecapitano Charlie Dean si è distinta degnamente in assenza di Sciver-Brunt, sollevando interrogativi sulla profondità di leadership nella rosa.
Edwards ha anche elogiato lo sviluppo della leadership all’interno del gruppo, notando che la nomina di Sciver-Brunt a capitano l’anno scorso non appare più l’unica opzione valida. Le prestazioni di Dean hanno rafforzato la sua candidatura come possibile successore, mentre il periodo di capitano di Dani Gibson in un campo interno ha evidenziato il suo potenziale dirigenziale.
Tuttavia, la sconfitta ha esposto debolezze, in particolare nel reparto di apertura dell’Inghilterra. La wicketkeeper Amy Jones ha realizzato solo due punteggi a una cifra in sette innings, spingendo a chiedere un piano di successione. Edwards ha ammesso che la pressione sul posto di Jones sarebbe arrivata prima se non fosse stato per la mancanza di alternative, con Kira Chathli del Surrey e Ellie Threlkeld del Lancashire indicate come prossime in linea.