Champions League
Il divario di valutazione blocca i colloqui Roma‑Ezzalzouli a Trigoria
Roma ha presentato un’offerta di 40 milioni di euro, comprensivi di bonus, per l’ala marocchina Abde Ezzalzouli, ma il Betis richiede 45 milioni di euro, lasciando il dossier Roma‑Ezzalzouli fermo a Trigoria. Agenti e dirigenti sono riuniti sul fascicolo mentre le trattative si arenano, con i Giallorossi che cercano di colmare un vuoto in difesa prima dell’inizio della Champions League.
Sotto la guida di Gian Piero Gasperini, la Roma ha intensificato la ricerca di un terzino sinistro dopo gli infortuni a difensori chiave e la partenza di un veterano della fascia l’anno scorso. La carenza minaccia l’equilibrio della rosa con la campagna di Champions League alle porte. Il club spera di ripristinare la profondità della rosa prima dell’inizio della competizione.
L’ultimo obiettivo è l’ala Abde Ezzalzouli, e la Roma ha avviato negoziati formali con il club spagnolo Betis per valutare la fattibilità di un trasferimento. Il Betis, l’attuale squadra del giocatore, detiene le redini su qualsiasi mossa. Le prestazioni di Ezzalzouli lo hanno tenuto al centro dei piani del Betis.
Matteo Moretto osserva un chiaro divario di valutazione, con il Betis fermo su un prezzo richiesto di 45 milioni di euro. L’offerta della Roma di 40 milioni di euro, comprensivi di bonus, è inferiore a tale richiesta. Il divario riduce lo spazio per un compromesso tra i club.
L’offerta di Tony D’Amico si attesta a 40 milioni di euro, e non ha mostrato intenzione di raggiungere la domanda di 45 milioni di euro. Di conseguenza, il dossier fermo rimane irrisolto. La disparità finanziaria aggiunge pressione per chiudere l’accordo prima che la stagione si intensifichi.
A complicare le cose, Ezzalzouli non ha raggiunto un accordo con il club romano e non ha manifestato il desiderio di lasciare il Betis. La sua posizione blocca qualsiasi risoluzione immediata. Entrambi i club, quindi, ponderano molto il suo futuro.
I Biancoverdi parteciperanno alla Champions League, mentre l’ala rimane una figura chiave nel progetto tattico del Betis. Lo stallo lascia la Roma con un vuoto in difesa e il Betis con un bene prezioso. L’esito modellerà le preparazioni di ciascuna parte per la prossima campagna europea.