Mondiali
Il caso Ballon di Pau Cubarsi: la difesa spinge le sue speranze di premio
La vittoria 1‑0 della Spagna contro l'Argentina nella finale dei Mondiali FIFA 2026 ha assicurato una seconda stella sul suo scudo e ha subito riacceso il dibattito sul Ballon d’Or di Pau Cubarsi, ponendo il giovane difensore centrale al centro delle discussioni sul premio, mentre il trionfo spagnolo ha sottolineato il dominio difensivo.
Il trionfo degli spagnoli, conquistato in una partita combattuta, ha collocato il giovane difensore centrale al centro dei dibattiti sui premi.
Il torneo è stato dominato dalla solidità difensiva della Roja, con la squadra che ha subito un solo gol in tutte le fasi.
Quell’unico gol è stato realizzato da un tiro di De Ketelaere nei quarti di finale contro il Belgio, a dimostrazione della rarità di qualsiasi breccia nella linea difensiva spagnola.
In finale, il secondo tempo si è rivelato decisivo, poiché la partita è rimasta in parità fino al momento decisivo, evidenziando la tensione che ha caratterizzato l’incontro.
Rodri ha poi vinto la Palla d’Oro per la sua leadership a centrocampo, ma la struttura difensiva che ha tenuto a bada l'Argentina è stata in gran parte attribuita alle prestazioni di Cubarsi.
Al fischio finale, la Spagna ha aggiunto la ambita seconda stella al suo stemma, consolidando una campagna mondiale storica.
Il risultato 1‑0 rifletteva l’efficacia di una difesa che ha mantenuto la porta inviolata nella partita decisiva.
I riconoscimenti individuali di Cubarsi sono arrivati rapidamente: ha raccolto il premio Miglior Giocatore Giovanile del Torneo e ha registrato statistiche impressionanti, tra cui 24 recuperi, una precisione dei passaggi del 96 %, sei porte inviolate e 12 duelli aerei vinti, formando una formidabile sintonia con Aymeric Laporte.
I confronti statistici collegano Cubarsi a difensori che hanno vinto il Ballon d’Or in passato. I suoi numeri si collocano accanto a quelli di Fabio Cannavaro nella Coppa del Mondo 2006, e superano persino quelli di Matthias Sammer, che aveva una precisione dei passaggi dell’84 % e meno porte inviolate.
Il panorama dei premi è scarso, con i favoriti tradizionali come Harry Kane, Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé, Erling Haaland e persino il compagno di squadra di Cubarsi, Lamine Yamal, che non hanno conquistato trofei importanti. In un anno privo di un’alternativa dominante, il teenager che ha ancorato la difesa più impenetrabile vincendo anche la LaLiga presenta un caso di Ballon d’Or convincente, sebbene non convenzionale.