Il calo di Arthur Atta: zero gol e dribbling al 31% nella Fiorentina
Arthur Atta, arrivato in estate alla Fiorentina con grande clamore, non è ancora riuscito a imporsi nella squadra. Nei primi mesi ha disputato una sola partita, contro il Frosinone, giocandola fino al 90’, senza segnare né fornire assist e ha mostrato segni di difficoltà fisica.
Statistica del francese in crisi
Il francese registra zero gol e zero assist nella sua breve esperienza con la squadra. Ha giocato un unico incontro, quello contro il Frosinone, e i suoi tocchi a partita sono scesi a circa 47, rispetto ai 52 registrati l’anno scorso a Udine.
La heatmap allegata all’articolo evidenzia la sua assenza di incisività nella zona centrale, zona che il tecnico Vincenzo Vanoli vorrebbe sfruttare maggiormente. Atta si ritrova spesso in posizioni molto laterali, quasi vicino alla linea di banda, riducendo la sua capacità di influire sul gioco.
Il piano di Vanoli per rilanciare Atta
Vanoli, dopo la partita contro il Napoli, ha dichiarato che nei primi giorni di allenamento l’obiettivo sarà rimettere in condizione alcuni calciatori “un po’ indietro fisicamente”. Tra questi c’è anche Atta, definito il “direttore d’orchestra” di cui la Fiorentina ha disperatamente bisogno.
Nel match contro il Napoli il francese è apparso spesso un pesce fuor d’acqua, scollegato da un gioco in cui dovrebbe essere uno dei principali interpreti, relegato quasi al ruolo di comparsa.
La percentuale di dribbling riusciti è crollata dal 53% della scorsa stagione – dove era tra i migliori della Serie A, dietro solo a Yildiz, Palestra e Nico Paz – al 31% di quest’anno, confermando il trend negativo.
La sosta arriva nel momento migliore e permetterà al francese di recuperare dagli acciacchi fisici, rimettersi al top della forma fisica in vista della ripresa del campionato.