Serie A
Il calcio si ferma: addio a Sandro Mazzola, leggenda dei trionfi
Tributi sono scaturiti in tutta la Serie A e in Italy dopo la morte, avvenuta Saturday, di Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e della nazionale, all’età di 83 anni. Il due volte finalista al Ballon d’Or nel 1971, vincitore di due Coppe dei Campioni con l’Inter tra il 1963 e il 1965, è ricordato per i suoi trionfi.
I successi con l’Inter
Con l’Inter, Mazzola ha vinto quattro titoli di lega e due European Cups, oggi note come Champions League. Nella stagione 1963‑64 ha segnato sette reti nella competizione, inclusa una doppietta nella Final contro Real Madrid, vinta 3‑1. Questi trionfi hanno consolidato il Club come potenza europea.
Il difensore ha inoltre aggiunto due Coppe Intercontinentali al suo palmarès, completando una collezione di trofei che pochi giocatori hanno e rafforzando la reputazione dell’Inter a livello globale. La sua capacità di influenzare le partite lo ha reso un punto di riferimento per le generazioni successive.
Il contributo alla nazionale
Con la nazionale Italy, Mazzola ha sollevato il trofeo dell’EURO 1968, segnando un ruolo decisivo nella vittoria. Due anni dopo, ha partecipato alla finale della Coppa del Mondo 1970, persa contro il Brasile di Pelé.
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Nel 1971, Mazzola è stato classificato al secondo posto al Ballon d’Or, confermando il suo status di uno dei migliori giocatori italiani di tutti i tempi. Questa posizione lo ha posto accanto alle leggende del calcio mondiale.
Il cordoglio del calcio italiano
Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha espresso su X il suo più profondo cordoglio a nome di Italy e dell’Inter. In tutta la Serie, una minuto di silenzio è stata osservata prima di ogni partita, mentre l’Inter indosserà una fascia nera nella trasferta contro Roma. Torino, AC Milan, AS Roma, Juventus e UEFA hanno condiviso messaggi di lutto, ricordando anche il padre di Sandro, Valentino Mazzola, vittima della tragedia di Superga.
La comunicazione ufficiale della UEFA ha ribadito il valore internazionale di Mazzola, elencando i suoi quattro scudetti, le due European Cups, le due Coppe Intercontinentali e il trofeo EURO 1968, definendolo una leggenda del calcio europeo. Il messaggio ha sottolineato l’impatto del suo stile di gioco, che ha influenzato generazioni di calciatori in tutto il continente.
Il contrasto tra i suoi straordinari successi, dalle Coppe dei Campioni al titolo EURO, e il silenzioso addio che avvolge il calcio italiano dimostra quanto la figura di Sandro Mazzola continui a ispirare rispetto e ammirazione. Il suo lascito rimane un punto di riferimento per giocatori e tifosi, ricordando che la grandezza sportiva trascende il tempo.