Il calcio italiano perde la grande icona dell'Inter Sandro Mazzola
Il calcio italiano piange il campione d'Europa Mazzola, dopo che l'ex capitano dell'Inter Sandro Mazzola, 83 anni, è morto sabato. Il veterano internazionale italiano e ex capitano ha lasciato il segno nel calcio italiano. La sua morte suscita in tutto il mondo del calcio una profonda commozione.
Successi dell'Inter e carriera di club
Mazzola vinse con l'Inter quattro volte il campionato italiano e quattro titoli nella competizione italiana, due volte la Coppa dei Campioni e due volte la Coppa del Mondo. Come attaccante, ha caratterizzato il leggendario Grande Inter degli anni '60. Nel 1965 è diventato capocannoniere della Serie A con 17 reti, e nel 1971 si è classificato al secondo posto al Ballon d’Or dietro Johan Cruyff. In totale ha segnato 158 gol in 565 partite ufficiali per le Nerazzurri.
Carriera internazionale
Per la nazionale italiana, Mazzola collezionò 70 presenze e segnò 22 volte. Fu parte della squadra che vinse il campionato europeo nel 1968, e giocò nella finale dei Mondiali del 1970, che l'Italia perse 1 a 4 contro il Brasile. La sua prestazione al campionato europeo lo rese uno dei volti più rappresentativi del calcio italiano.
Particolarmente memorabile fu il suo doppio successo nella finale della Coppa dei Campioni del 1964, quando l'Inter vinse 3‑1 contro il Real Madrid. Nella stagione 1963/64 fu capocannoniere del torneo con sette reti. La famosa “staffetta” con Gianni Rivera al torneo dei Mondiali del 1970 rimane un punto culminante della sua carriera internazionale.
Vita dopo la carriera da giocatore
Sandro Mazzola era figlio del leggendario Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino, morto nella tragedia di Superga nel maggio 1949, quando Sandro aveva solo sei anni. La sua formazione calcistica iniziò presso l'Oratorio San Lorenzo a Milano, prima di fare il debutto con l'Inter nel 1961 all'età di diciotto anni e di segnare il solo gol del portiere dell'Inter nella sconfitta 9‑1 contro la Juventus.
Dopo il suo ritiro nel 1977, Mazzola rimase fedele al club e lavorò come direttore sportivo all'Inter e successivamente al Torino. In questa veste fu determinante nelle decisioni di trasferimento, tra cui l'acquisizione di Ronaldo nell'estate del 1997. Inoltre fu commentatore televisivo e rimase un esperto spesso consultato per le Nerazzurri.
Nel 2023 Mazzola è stato inserito nella Hall of Fame dell'Inter, un riconoscimento che celebra la sua decennale fedeltà. Nel maggio 2024 è apparso nuovamente in pubblico durante la festa per celebrare il ventesimo Scudetto e il secondo riconoscimento della stella, dove, insieme ad altre leggende dell'Inter, ha messo piede sul prato del San Siro. Imago Images/Gribaudi lo ha definito una delle più grandi icone del club dell'Inter.