Serie A
Il Bologna avvia progetto stadio in zona Fiera per competitività
Il Bologna, nella conferenza stampa conclusiva del mercato estivo, ha annunciato che i progettisti sono già al lavoro per definire un nuovo impianto sportivo nell’area della Fiera, un passo ritenuto cruciale per aumentare i ricavi e garantire la competitività a lungo termine del club.
Il dirigente Claudio Fenucci ha ribadito la centralità del progetto durante la conferenza stampa, sottolineando la necessità di un impianto multifunzionale. «Siamo già al lavoro con i progettisti per capire i costi della multifunzionalità, che oltre al calcio ospiterà concerti e fiere», ha dichiarato.
Negli ultimi anni il Bologna ha investito complessivamente circa 280 milioni di euro, raggiungendo traguardi come la qualificazione alla Champions League, la vittoria della Coppa Italia e la partecipazione all’Europa League. Dopo il lungo percorso legato al futuro del Dall’Ara, il club guarda ora al nuovo stadio.
Secondo Fenucci, la struttura dei costi è salita a circa 145 milioni di euro, mentre i ricavi si attestano intorno agli 85 milioni, rendendo necessaria una revisione della politica economica. La mancata qualificazione alle competizioni europee ha spinto il Bologna a cedere giocatori nell’ultima sessione di mercato.
Strategia di sostenibilità e ricavi
Il club intende ridimensionare le spese e aumentare le entrate, ritenendo i ricavi da stadio fondamentali. «I media rappresentano oggi la nostra principale fonte di guadagno, ma Premier e Coppe fagocitano la maggior parte; i ricavi da stadio diventano quindi cruciali», ha spiegato Fenucci. Inoltre, il nuovo impianto dovrebbe creare comunità di tifosi e fidelizzare le giovani generazioni.
Il progetto prevede una struttura capace di ospitare non solo le partite della squadra rossoblù, ma anche concerti, eventi e manifestazioni fieristiche, garantendo un utilizzo continuo durante l’anno. Fenucci ha ricordato che «è un luogo dove si creano comunità di tifosi e si fidelizzano le giovani generazioni».
Finanziamento e progettazione del nuovo impianto
L’area individuata nella zona fieristica è collegata alle principali infrastrutture cittadine, vicina all’autostrada e alla futura linea tranviaria, e i terreni privati potrebbero semplificare le autorizzazioni. I principali soggetti coinvolti sono Joey Saputo, in veste personale, e BolognaFiere.
Per la componente calcistica dell’impianto sono necessari circa 200 milioni di euro, importo già coperto dagli impegni dei soggetti coinvolti. Il costo aggiuntivo legato alla multifunzionalità, come una copertura retrattile, è ancora oggetto di studio da parte dei progettisti.
Il Bologna considera il nuovo stadio un elemento strategico per garantire competitività a lungo termine e diversificare le fonti di fatturato. La realizzazione del progetto rappresenta, quindi, una risposta concreta alle esigenze di sostenibilità economica del club.
Il modello proposto da BolognaFiere punta a rendere l’investimento economicamente sostenibile, sfruttando l’utilizzo della struttura per eventi oltre al calcio. Secondo le previsioni, la diversificazione delle attività dovrebbe incrementare i ricavi annuali del club.