Il 3‑5‑2 della Juve solidifica la squadra, ma Alajbegovic e Boga rischiano

Nel secondo tempo della partita a Lecce, la Juve ha mostrato il nuovo modulo 3‑5‑2, più solida e più quadrata, ma con ritmo più basso che rischia di renderla meno propositiva. Il cambiamento ha già messo sotto pressione alcuni esterni, tra cui Douglas Luiz, e ha sollevato dubbi su Alajbegovic e Boga.
La formazione a tre difensori rende la difesa più compatta, ma la batteria degli attaccanti esterni paga il prezzo più alto di questa proposta.
Negli altri reparti, invece, la squadra sembra migliorata rispetto al precedente assetto.
Woltemade, insieme a Gatti, ha sorriso per la maggiore solidità offerta dal nuovo schema.
Alajbegovic e Boga, invece, rischiano di restare fuori dai giochi se il ritmo più lento persiste.
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Il nuovo assetto potrebbe ridefinire le gerarchie interne della Juve, spostando l’equilibrio verso i reparti più efficienti.