Mondiali
Iglesias critica biglietti astronomici per la finale dei Mondiali FIFA
L’attaccante del Celta de Vigo Borja Iglesias ha usato la sua piattaforma Instagram oggi alle 17:32 per denunciare il prezzo dinamico della FIFA per la finale della Coppa del Mondo tra Spagna e Argentina, definendo il costo una “vergogna”. Ha osservato che il prezzo medio ora si aggira intorno ai 13.000 dollari, circa 11.000 euro.
Attraverso una Instagram Story ha pubblicato una panoramica dettagliata dei prezzi dei biglietti, una grafica che era comparsa per la prima volta su The Athletic. La storia ha lasciato poco all’immaginazione, con Iglesias che ha didascalizzato l’immagine “Una vergogna” – una vergogna.
I prezzi gonfiati derivano dal nuovo sistema di prezzo dinamico introdotto dalla FIFA, che aumenta il costo dei biglietti con l’aumento della domanda. Il meccanismo si applica a tutte le categorie di posti a sedere, facendo salire i prezzi più i fan cercano i biglietti.
Sulla piattaforma ufficiale di rivendita della FIFA, i biglietti per la finale sono elencati a cifre che possono arrivare a migliaia di euro. Gli acquirenti si trovano quindi di fronte a un tetto di prezzo molto al di sopra delle tariffe tradizionali del torneo.
I media riportano che il prezzo medio di vendita attuale è di circa 13.000 dollari, che corrispondono a quasi 11.000 euro. Questa cifra sottolinea la barriera finanziaria che affrontano i tifosi comuni.
La critica di Iglesias non è il suo primo commento sull’evento; in precedenza aveva mostrato poco entusiasmo per la presenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla finale. Aveva messo in dubbio la presenza della figura politica nello stadio.
Tuttavia, quando si è presentata l’opportunità, Iglesias ha scelto di stringere la mano a Trump durante una possibile cerimonia di premiazione, spiegando di voler evitare di creare problemi. Il gesto ha mostrato un lato pragmatico rispetto alle sue riserve precedenti.
Il suo ultimo sfogo, combinato con le osservazioni precedenti, evidenzia la volontà di parlare apertamente sia delle questioni commerciali sia di quelle politiche legate alla finale della Coppa del Mondo. Il contrasto tra i prezzi dei biglietti alle stelle e la protesta pubblica di un giocatore aggiunge una nuova dimensione al dibattito in corso.