I tifosi del Liverpool plasmano una nuova gerarchia di leggende
Un sondaggio senza precedenti guidato dai tifosi ha ridefinito la visione del Liverpool riguardo alle sue leggende, mettendo a confronto icone moderne e grandi del passato. Con circa 1,4 milioni di voti da parte di sostenitori, ex giocatori, giornalisti e una commissione del club, la classifica ha incoronato Steven Gerrard come il giocatore meglio classificato nella storia centenaria del club.
L’iniziativa ha combinato il sentimento dei tifosi, i record storici e una valutazione interna per ordinare la grandezza nell’arco di 134 anni di calcio del Liverpool. I primi cinque – Steven Gerrard, Kenny Dalglish, Ian Rush, Mohamed Salah e John Barnes – rappresentano una sintesi dell’identità del club attraverso le epoche.
Gerrard è cresciuto nel settore giovanile del Liverpool, ha trascorso 17 anni in prima squadra e ha collezionato oltre 700 presenze. Le sue 186 reti lo pongono al sesto posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi del club.
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Il contributo decisivo del centrocampista rimane la finale di Champions League del 2005, una prestazione che gli ha garantito un posto permanente sia nella storia del Liverpool che in quella del calcio europeo. Quel momento, unito alla sua longevità, rafforza la sua influenza nel sondaggio.
Oltre ai primi cinque, anche altri ex campioni hanno trovato spazio: Ian Callaghan al decimo posto, Roger Hunt al nono e Virgil van Dijk all’ottavo. Alan Hansen si è classificato settimo, appena davanti a Graeme Souness. La presenza di Mohamed Salah al quarto posto evidenzia come anche i protagonisti moderni si collochino alla pari con i nomi storici.
Gerrard ha ammesso di non aspettarsi di finire primo e ha suggerito che un possibile bias da recenza possa aver influenzato la sua posizione. Ha poi sottolineato che Kenny Dalglish rimane il suo numero uno personale, ricordando di averlo visto in VHS prima di indossare la sua stessa maglia.
Il confronto tra icone storiche e stelle recenti dimostra che l’eredità del Liverpool viene valutata tanto per il simbolismo e la resilienza quanto per i trofei conquistati. Il sondaggio, quindi, conferma che il legame emotivo di un giocatore con i tifosi può superare il puro risultato statistico.