Hermoso brilla alla Roma con Hummels, ma un anno fa era in dubbio

Nel cuore dell’Olimpico, ieri sera Mario Hermoso ha riscritto la sua storia con la maglia della Roma.
Il difensore spagnolo è stato protagonista al 27° minuto contro il Sassuolo, recuperando una palla vacante, girandosi sul sinistro e scagliando il tiro sotto la traversa per sbloccare il match.
Il gol che ha cambiato la partita
La Roma ha chiuso la gara con un netto 3‑0.
Il centrale ha commentato: “La squadra vuole stare in alto, per noi era troppo importante vincere e lo abbiamo fatto” e, sul proprio tiro, ha aggiunto “Gasperini ti mette apposto fisicamente e in campo dobbiamo trovare queste situazioni. Abbiamo la qualità per fare un bel passaggio e anche un tiro in porta”.
Il percorso di Hermoso a Roma
Quel gol è stato il terzo della stagione per Hermoso in quattordici partite.
Gasperini lo ha lasciato in panchina solo una volta nelle quindici gare disputate dalla squadra, precisamente nel 4‑2 contro il Cagliari.
Alla pausa di novembre, Hermoso contava circa millecento minuti di gioco.
Hermoso è approdato a Roma dopo la chiusura della finestra estiva di trasferimenti del 2024, firmando nei primi giorni di settembre insieme a Mats Hummels, che al termine della stagione in Serie A ha deciso di ritirarsi.
I primi mesi sono stati difficili: scelto da De Rossi, ha poi dovuto adattarsi rapidamente a Juric e, da dicembre, a Claudio Ranieri, una nuova realtà dopo cinque anni all’Atletico Madrid e tre allenatori in poche settimane che non hanno favorito il suo inserimento.
A gennaio, dopo sole otto presenze, un problema muscolare e molte ore in panchina, è stato ceduto in prestito al Bayer Leverkusen fino alla fine della stagione.
Gasperini ottiene due settimane di pausa dopo la vittoria della Roma
Rientrato a Roma a luglio 2025, ha trovato un nuovo tecnico, ma non è stata una bocciatura: Gasp, dopo qualche settimana di allenamenti, ha capito l’utilità del difensore, ha chiesto di ritirarlo dal mercato e di fermare i prestiti.
Così il giocatore, cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, è diventato un punto fermo nel 3‑4‑2‑1 di Gasperini, con l’obiettivo di lottare per lo Scudetto, assente dalla zona di Trigoria da un quarto di secolo.