Giuntoli dice a Sarri che serve tempo, non è sconfitta per l'Atalanta
Al Festival dello Sport di Trento, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, arrivato a maggio dalla Juventus, ha illustrato la nuova fase dell’Atalanta guidata da Maurizio Sarri, sottolineando che la squadra ha migliorato le ultime tre partite e che serve ancora tempo per consolidare il progetto.
Il nuovo ciclo di Sarri
Giuntoli ha ricordato che "abbiamo giocato meglio nelle ultime tre partite, che abbiamo perso, rispetto alle prime due, in cui abbiamo fatto punti" e ha aggiunto che "non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio". Ha anche citato il messaggio promozionale "Scegli come fonte preferita su Google". La foto dell’evento è stata scattata da Loris Patrizi.
Il dirigente ha evidenziato che Ederson ha prolungato volentieri il contratto, così come Scalvini, e che il mercato ha portato un mix di esperienza – Davide Zappacosta, Kolasinac – e di volti nuovi. Zappacosta, difensore, è a Bergamo dal 2021 e rappresenta la continuità della squadra.
Il mercato e le scelte tecniche
Giuntoli ha sottolineato il legame tra Sarri e Zappacosta, che insieme hanno vinto l’Europa League al Chelsea. "Sarri l’ho ritrovato uguale, forse più elastico su determinate cose", ha commentato il direttore, apprezzando la cura dei dettagli del tecnico.
Il confronto con il periodo napolitano del 2015‑16 è stato inevitabile: allora il Napoli partì con sei punti in cinque gare e chiuse al secondo posto con ottantadue punti. "Sarri difende sempre i suoi giocatori, anche nelle camere segrete", ha ricordato Giuntoli.
Nel mercato, Giuntoli ha parlato di Gaetano, un centrocampista che conosce da anni e che può essere utile anche per la Nazionale. Elmas ha dichiarato che "non si sapeva nulla grazie al ragazzo e al club di appartenenza", mentre Kristensen ha elogiato la fisicità e la velocità del nuovo acquisto.
Zappacosta ha valutato i nuovi arrivi, affermando che "ognuno ha qualcosa di buono su cui lavorare per migliorare". Ha citato Rowe, che “ruba di più l’occhio per le giocate”, e ha paragonato alcuni giovani a Lookman per la loro voglia di palla.
Prospettive e identità bergamasca
Il direttore ha ribadito che "la forza dell’Atalanta è che non è cambiata" e ha lodato i Percassi per aver mantenuto la stessa mentalità. A Zingonia, secondo Zappacosta, "il livello umano è altissimo" e il settore giovanile è una "miniera" di talenti, con investimenti consistenti.
Guardando al futuro, Giuntoli ha menzionato le prossime sfide contro Venezia, Pafos in Coppa e Milan. Sulemana è quasi al rientro, Hien e Kossounou tornano alla seconda sosta, Raspadori sarà dei nostri e la curiosità è alta su Obric.
In sintesi, Giuntoli ha confermato che il progetto di Sarri richiede tempo: "Non sarà una sconfitta a cambiare il nostro approccio", ma la continuità e la cultura bergamasca rimangono i pilastri su cui costruire il futuro.