Giuffredi Vergogna: 'estorsione' vergognosa nel Caso Esposito
Mario Giuffredi, agente di Sebastiano Esposito, ha denunciato l'uso della parola “estorsione” come una vergogna, insistendo che non ha posto nello sport e annunciando una denuncia legale per la osservazione fatta dal direttore generale del Cagliari. Ha inquadrato l'episodio come il “Caso Esposito” e ha promesso di proteggere la reputazione del giocatore.
Le parole del procuratore di Sebastiano Esposito sono state pubblicate su Google Discover, elencate tra le Fonti preferite, nella sezione Stampa A− A+, evidenziando la piattaforma mediatica che ha diffuso la sua dichiarazione. Giuffredi ha dichiarato di aver sporto denuncia per diffamazione aggravata contro il direttore generale, Melis, e intende chiedere un risarcimento per il danno alla reputazione.
Ha aggiunto che continuerà il suo lavoro senza interruzioni, sostenendo che una figura che usa un linguaggio del genere offende i sacrifici quotidiani dei professionisti. Giuffredi ha sottolineato che il termine appartiene a un mondo criminale, non all'ambiente sportivo in cui opera.
Giuffredi ha sostenuto che il presidente del Cagliari avrebbe dovuto distanziare immediatamente il club da un direttore che utilizza una parola estranea allo sport. Ha affermato che la mancanza di una tale risposta riflette negativamente sulla leadership del club.
Secondo Giuffredi, il suo ruolo è limitato a negoziare condizioni economiche che riflettano il valore del giocatore; svolgere il suo lavoro non equivale a estorsione, né implica che tutti gli agenti italiani si impegnino in tale attività. Ha sottolineato che il suo lavoro è legittimo e mirato a garantire condizioni eque per Esposito.
Ha affermato che Melis non è mai stato presente a nessuna trattativa riguardante Esposito, dichiarando che il direttore generale è assente da tre anni e non sa nulla degli accordi. Giuffredi ha espresso confusione su come Melis possa commentare questioni che non ha osservato.
Infine, Giuffredi ha dichiarato di rimanere perplesso, irritato e deluso dal fatto che un club importante come il Cagliari assegni un ruolo così cruciale a una persona che, a suo avviso, contribuisce poco alle operazioni fondamentali del club. Spera che la disputa si risolva positivamente sia per il giocatore sia per il club.