Giovanni Malagò diventa commissario della FIGC, vittoria del buonsenso
Giovanni Malagò è stato nominato commissario della FIGC dopo che la Giunta esecutiva del CONI ha approvato all’unanimità il provvedimento. L’incontro è iniziato alle 13:00 e tutti i 15 membri hanno votato a favore; la decisione attende ora la ratifica del Consiglio nazionale alle 14:00.
Voto unanime della Giunta CONI
La Giunta del CONI ha espresso un consenso totale, confermando il commissariamento della Figc. Il voto è stato registrato come “unanimous” e la proposta è stata considerata una formalità in attesa della conferma del Consiglio nazionale. Questo passo segue una mediazione avvenuta il giorno precedente.
La mediazione, avvenuta lunedì, ha coinvolto il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e Giovanni Malagò, allora presidente della FIGC. Dopo una telefonata e un incontro, i due hanno trovato un compromesso per evitare una votazione dannosa; Buonfiglio aveva inizialmente previsto di assumere il ruolo di commissario.
Nel suo primo intervento, Malagò ha dichiarato: "FATTO PER AMORE DEL CONI" e ha aggiunto "VITTORIA DEL BUONSENSO". Ha poi affermato "MI SENTO PIÙ RESPONSABILIZZATO" e ha sottolineato che non avrà alcun vice nella nuova carica.
Prospettive e prossimi passi
Malagò ha indicato che le elezioni potrebbero svolgersi entro il 7 dicembre, con la prima data utile il 14 dicembre. Ha inoltre annunciato la partenza per Berlino domattina per un meeting UEFA con Ceferin.
Nel discorso ha ricordato che 4 milioni di italiani hanno seguito i messaggi dopo l’ultima partita, citando il merito di Mancini, dei giocatori, di Ranieri e di Baldini. Ha anche menzionato la frase "Penso che ognuno di voi sia in grado di dire se c’è un vincitore o un sconfitto".
Giovanni Malagò era stato eletto presidente della FIGC il 22 giugno con il 68,58 per cento dei voti. Il CONI aveva contestato la validità dell’elezione perché Malagò non era ancora iscritto alla federazione al momento della candidatura.
In qualità di commissario, Malagò gestirà la federazione in via provvisoria e prevede di indire nuove elezioni entro circa tre mesi. Potrà ricandidarsi, questa volta in regola come membro registrato della FIGC.