Serie A
Gattuso ricorda la notte insonne dopo la sconfitta contro la Bosnia
Nel silenzio di una stanza di Trento, Gennaro Gattuso osserva il ricordo di una notte profonda e agitata. “Dopo Bosnia-Italia ho fatto fatica ad addormentarmi per mesi”, confessa, mentre la luce dei riflettori ancora illumina il ricordo di quella sconfitta incredibile.
Le parole al Festival dello sport
Al Festival dello sport di Trento, Gattuso ha dichiarato: “Gli episodi fanno la differenza. Fanno parte del nostro mondo e anche della nostra vita”. Le parole sono state pronunciate mentre il pubblico ascoltava il riepilogo della Nations League.
Ha ringraziato i ragazzi e tutti coloro che hanno lavorato con lui, aggiungendo: “Io l'ho sempre detto, devo ringraziare i ragazzi e tutte le persone che hanno lavorato con me perché mi hanno dato tutto quello che avevano”. Ha poi menzionato il difensore Bastoni, sottolineando che “l'errore fa parte del gioco, non ha certo fatto apposta a farsi espellere”.
Gattuso ha proseguito: “La cicatrice rimarrà per sempre ma mi piace guardare avanti”. Nei primi mesi ha raccontato di “fare grandi passeggiate per stancarmi e riuscire a chiudere gli occhi”, un tentativo di superare l’insonnia.
Copertura multimediale completa
Il match è stato seguito con una copertura completa: Nations League Calcio Highlights Live Video Foto Tennis Drive MotoGp Pressing su Sportmediaset XXL. La piattaforma ha offerto News, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Formula, Sport, Podcast e Lifestyle, oltre a sezioni Scudetti, Area Help, Faq, Info, Cookie Policy. Anche Ott ha curato la programmazione, includendo contenuti su Bosnia.
Domenica 4 Ottobre 2026, la trasmissione ha mostrato i risultati, le classifiche e le foto in diretta, consentendo agli spettatori di rivivere l’evento minuto per minuto.
L’ex ct azzurro, che ha guidato l’Italia in diverse competizioni, ha sottolineato che la ferita rimarrà per il resto della vita, ma che il lavoro svolto resta un motivo di orgoglio.
Il racconto di Gattuso mette in luce l’impatto psicologico di una sconfitta internazionale, ricordando che dietro i numeri c’è sempre una storia personale da ascoltare.