Champions League
Gasperini critica duramente Mourinho prima del cartellone AS Rome-Real Madrid
Nel bagliore luminoso dello Stadio Olimpico, l'allenatore italiano Gian Piero Gasperini ha lasciato sfuggire una osservazione pungente contro José Mourinho, allora alla guida del Real Madrid, proprio prima del calcio d'inizio dell'incontro AS Roma-Real Madrid previsto questo mercoledì alle 21:00 in Champions League.
Una provocazione ben piazzata
Durante la conferenza stampa, Gasperini ha ricordato che l'Inter allenata da Mourinho era « molto forte » quando ha vinto la Champions League nel 2010, sottolineando la difficoltà di battere quella squadra. Ha poi citato i loro precedenti confronti, in particolare quando Mourinho era alla Roma, affermando che la sua stessa Atalanta era chiaramente progredita, addirittura superata la Roma in Europa.
Il 68enne Gasperini, in carica all'AS Roma dall'estate del 2025, ha concluso con un sorriso: « José, sono i suoi risultati e ciò che ha realizzato a parlare. È uno degli allenatori più titolati di tutti i tempi. Il suo talento e il suo senso dell'empatia gli permettono di attrarre giocatori straordinari e di convincere i club a spendere somme considerevoli per assumerli. »
Contesto del duello
L'AS Roma, imbattuta dall'inizio della stagione, occupa attualmente il terzo posto in Serie A, a due punti dal duo guidato dall'Inter e dalla Lazio. Da parte sua, il Real Madrid si trova al quarto posto in Liga, con sei punti di distanza dal Barça, che guida la classifica davanti all'Atlético de Madrid e al Betis Sevilla.
La partita all'Olimpico sarà il secondo giorno della Champions League, offrendo a Gasperini l'occasione di incrociare nuovamente la strada di Mourinho, tornato quest'estate sulla panchina merengue dopo i passaggi all'Inter (2008‑2010) e alla Roma (2021‑2024). I compagni di Kylian Mbappé e Vinícius Jr hanno già iniziato la loro campagna di C1 con una vittoria 2‑1 contro l'Inter al Bernabeu.
Mbappe parte Roma di Gasperini affronta Madrid di Mourinho all'Olimpico
Questo incontro promette di unire il duello tattico di due degli allenatori più esperti del continente alla rivalità storica tra Roma e Madrid, sotto i riflettori del più grande stadio italiano.