Frosinone sperimenta il 3‑5‑2 e batte il Benevento in test a porte chiuse
Nel pomeriggio di ieri, il Frosinone di Massimiliano Alvini ha superato il Benevento 2-1 in un test a porte chiuse allo stadio Benito Stirpe, offrendo minuti a giocatori poco impiegati e sperimentando un nuovo 3‑5‑2. La squadra ha mostrato un'energia aggressiva fin dal primo minuto, confermando l'ottimo momento vissuto nelle recenti gare di campionato.
Nuove soluzioni tattiche di Alvini
Alvini, premiato dalla Lega come miglior tecnico di agosto e settembre, ha schierato una formazione inedita, priva dei tredici internazionali e con Raimondo infortunato, per dare spazio a componenti finora meno utilizzati. Il tecnico ha inoltre abbandonato il tradizionale 4‑3‑3, passando a un 3‑5‑2 più dinamico.
Il primo tempo è stato caratterizzato da un gioco verticale e pressante: al settimo minuto Cittadini ha trovato la rete dopo un'azione condotta da Tchato, superando il portiere Esposito. Il raddoppio è arrivato al trentquattresimo con Calò su calcio di punizione, sfruttando un errore del portiere avversario.
Dettagli del test e prospettive
Il Benevento, settimo in Serie B, ha reagito nella ripresa grazie ai cambi, accorciando le distanze al tredicesimo minuto con Verdi, che ha battuto Desplanches con un tiro dal limite dell'area. Il Frosinone ha sfiorato il tris quando Masini ha segnato al ventisettesimo, ma il gol è stato annullato per fuorigioco.
Alvini ha potuto valutare la condizione di giocatori come Ghedjemis, Tchato, Akpoguma – entrambi in cerca del debutto in campionato – e El Azzouzi, che conta solo due minuti in Serie A. Il test ha inoltre permesso di alzare il livello di alcuni elementi tattici.
Il prossimo impegno del Frosinone è la ripresa del campionato a Napoli, sabato 10 ottobre, dove le soluzioni sperimentate potranno essere messe alla prova in gara.
In un periodo in cui la Serie A è ferma per le partite delle nazionali, la vittoria in questa amichevole conferma la capacità del tecnico toscano di mantenere il ritmo di squadra e di valorizzare i componenti meno protagonisti.