Mondiali
Per il Belgio, l'inserimento di Vanaken non è più una scelta, ma una necessità
La panchina belga esplose in un applauso mentre Hans Vanaken entrava in campo a Doha. Dopo pochi minuti, il centrocampista aveva già cambiato il ritmo della partita.
Il Belgio si è assicurato una convincente vittoria per 5-1 contro la Nuova Zelanda nell’ultima gara della fase a gironi, scalando la classifica al primo posto. Vanaken ha iniziato la partita e ha offerto una prestazione che ha fatto tacere ogni dubbio residuo. Le statistiche confermano il suo impatto: ha fornito sette passaggi chiave, più di Leandro Trossard (4) e Kevin De Bruyne (4).
Le prime due partite avevano evidenziato la fragilità del centrocampo belga. Contro l’Egitto, i Diavoli Rossi hanno faticato a mantenere il possesso e con passaggi imprecisi. Vanaken, che aveva giocato solo quattro minuti sotto Rudi Garcia contro l’Egitto, era visibilmente frustrato per la mancanza di opportunità.
È stato schierato per poco più di 30 minuti contro l’Iran in un incontro caotico. Il Belgio ha giocato gran parte della partita in inferiorità numerica dopo il rosso a Nathan Ngoy, e la compostezza di Vanaken è emersa in circostanze difficili. La resilienza del centrocampista è stata notata dagli osservatori, tra cui il commentatore Peter Vandenbempt.
Contro la Nuova Zelanda, Garcia ha preso un rischio calcolato schierando Vanaken dall’inizio. La mossa ha dato subito i suoi frutti. Vandenbempt, in diretta, ha dichiarato: “Non sto dicendo che Hans Vanaken sia stato il miglior giocatore in campo. Ma ha dimostrato perché deve sempre essere in squadra.”
I movimenti intelligenti e la posizione di Vanaken hanno sbloccato la difesa neozelandese. La sua capacità di mantenere il possesso sotto pressione ha permesso al Belgio di controllare il ritmo, un netto contrasto con le difficoltà iniziali del torneo. Il centrocampista ha completato il 92% dei suoi passaggi, una percentuale che riflette la sua influenza.
Ora la domanda è se Garcia continuerà a dare fiducia a Vanaken contro avversari più ostici. Le prime due partite erano state caratterizzate da mancanza di controllo e certezze. Contro la Nuova Zelanda, il Belgio ha ribaltato la situazione, anche se l’avversario era modesto.
Eppure il valore di Vanaken parla da solo. Con più premi Scarpa d’Oro belga e esperienza in Champions League, ha già dimostrato la sua qualità ai massimi livelli. Solo nella scorsa stagione, ha segnato contro l’AS Monaco e fornito un assist contro il FC Barcelona.
Il percorso del Belgio verso la fase a eliminazione diretta rimane incerto, con un potenziale avversario di alto livello in agguato agli ottavi di finale. Ma il verdetto di Vandenbempt è chiaro: la forma e l’influenza di Vanaken richiedono la sua presenza, indipendentemente dall’avversario.