Fiorentina licenzia Grosso, la crisi di Paratici si approfondisce
Fiorentina ha licenziato Fabio Grosso ieri sera poco prima della mezzanotte, dopo una riflessione con il direttore sportivo Paratici è ritenuto responsabile della crisi. È stato confermato che Juve e Milan non sono più da scudetto, il Var è spento e il pareggio senza emozioni non regge il confronto con Inter, Napoli, Roma e Como; Cisse è in nazionale.
Durante la giornata la Viola aveva comunicato che non sarebbe stata presa alcuna decisione, lasciando intendere che le prossime tre partite sarebbero state decisive per Grosso. Alla fine, poco prima della mezzanotte, la dirigenza ha confermato l’esonero.
Grosso paga ora le tre sconfitte consecutive e l’assoluta mancanza di gioco della squadra viola, considerato il peggior avvio della storia del club. Anche i giovani talenti come Mastantuono e Atta sono risultati deludenti, secondo gli osservatori.
Errori di mercato e mancanza di esperienza
Paratici è stato accusato di aver rovinato il mercato di gennaio, portando a Firenze tredici nuovi acquisti, molti promettenti ma privi di esperienza. La cessione di Kean, conclusa solo negli ultimi giorni di mercato, e gli esterni Gnonto, Njie e Gonsalves, hanno aggravato la situazione.
Tra i nomi in pole position per la panchina spicca Thiago Motta, considerato il candidato più serio per sostituire Grosso.
Il confronto con Juventus e Milan
È stato confermato che Juve e Milan non sono più da scudetto, il Var è spento e il pareggio senza emozioni non regge il confronto con Inter, Napoli, Roma e Como. Il risultato è stato definito sostanzialmente giusto, ma evidenzia la distanza dalle squadre di vertice.
La sfida di Torino ha regalato poche emozioni: Spalletti ha chiuso le traiettorie di passaggio del Milan, costringendo la squadra a compattarsi in due linee da cinque. La strategia ha bloccato il gioco, rendendo la partita noiosa e priva di coraggio.
Fiorentina ora deve ricostruire una squadra con leader e riferimenti, un compito che richiederà tempo e decisioni decisive.