Fiorentina a un passo dalla disfatta: otto indizi segnano la crisi

Nella serata di ieri al San Siro, la Fiorentina di Vanoli ha visto svanire un vantaggio di cinque minuti, subendo la sconfitta per 2-1 contro l’Inter e confermando, con otto indizi, la ancora difficile lotta per la salvezza in Serie A.
Dopo tre giornate di campionato la squadra viola ha totalizzato solo quattro punti, un bottino che richiama la stessa situazione vissuta una stagione fa sotto la guida di Stefano Pioli, quando il club occupava lo stesso posto in classifica.
L’attacco ha registrato appena due reti in più rispetto all’anno precedente, ma la difesa ha subito un calo netto, concedendo diciannove reti, sette in più rispetto alle dodici subite l’anno scorso.
Investimenti estivi e risultati
Il mercato estivo, guidato da Paratici, ha rinnovato la difesa con Viery, Valdepenas, Joao Mario, Dragusin e Jimenez, per un costo complessivo di circa settantaquattro milioni di euro, cifra che non si è tradotta in prestazioni convincenti sul campo.
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Nel complesso, la Fiorentina ha speso oltre centotrenta milioni di euro in questa sessione di mercato, un investimento ambizioso sulla carta ma finora lontano dalle aspettative, con l’unico acquisto che ha risposto alle pretese rappresentato dal prestito secco di Franco Mastantuono.
Il drammatico ribaltamento al San Siro
Nel match contro l’Inter, la Fiorentina ha guidato fino al novantesimo minuto, ma una combinazione di Thuram e Zielinski ha ribaltato il risultato, regalando ai nerazzurri il 2‑1 e infliggendo alla squadra di Vanoli la terza sconfitta consecutiva; il portiere De Gea è stato il migliore in campo, secondo le statistiche.
Prima del fischio, Zocca aveva pronunciato: “Ogni volta che non c’è, proprio quando la stavo cercando”, frase che, alla luce dell’ennesima sconfitta, riecheggia la stagione viola fatta di vittorie immaginate e svanite al momento decisivo.
Con la crisi che si estende a tutti i reparti, la Fiorentina si trova a dover trasformare gli otto indizi in azioni concrete per evitare la retrocessione, un compito che appare sempre più arduo man mano che la stagione avanza.