FIGC e Calcagno sostengono Malagò, ma la regolarità è in dubbio
Il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Umberto Calcagno, è intervenuto a margine del Consiglio Federale della FIGC del 25 settembre, ribadendo il sostegno a Giovanni Malagò, presidente della FIGC, e segnalando preoccupazioni sulla regolarità dell’operato federale. La questione riguarda il mancato tesseramento di Malagò al momento della sua candidatura e le possibili ripercussioni sull’organizzazione del calcio italiano.
Calcagno ha definito la vicenda “situazione paradossale”, aggiungendo che l’Associazione ha manifestato il proprio sostegno a Malagò e la vicinanza al presidente. Il presidente dell’AIC ha sottolineato che la questione non riguarda solo la figura del dirigente, ma l’intero iter elettorale.
Secondo Calcagno, il procedimento elettorale è stato svolto nella modalità corretta, difendendo così la legittimità delle elezioni. Ha ribadito che la regolarità dell’operato federale è un elemento imprescindibile per tutti gli appartenenti all’associazione.
Procedura e verifiche del CONI
Il caso nasce dal mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della sua candidatura alla presidenza della FIGC. Dopo i vari passaggi delle autorità sportive, il CONI sta ora verificando sia l’operato della Federazione sia l’iter che ha portato alle elezioni del 22 giugno.
La possibilità di un eventuale commissariamento della FIGC è stata menzionata, sebbene non sia stata ancora presa una decisione definitiva. Calcagno ha evidenziato che la regolarità dell’operato federale è la cosa di cui l’associazione ha meno bisogno, soprattutto in un momento di dubbio.
Possibili scenari e appello al CONI
Calcagno ha auspicato che non sia necessario ricorrere alla Giunta del CONI, sperando in una soluzione interna. Ha nuovamente ribadito il sostegno a Malagò e la preoccupazione per le possibili ripercussioni sull’organizzazione del calcio italiano.
Il contrasto tra il sostegno pubblico all’attuale presidente e le preoccupazioni sulla regolarità delle procedure evidenzia una tensione interna alla federazione. Rimane da vedere se le verifiche del CONI porteranno a cambiamenti strutturali o a un rafforzamento della governance.