FIGC chiude l'indagine su Gianluca Rocchi per presunta interferenza al VAR
Giovedì l'Ufficio del Procuratore della Federazione Italiana di Calcio (FIGC) ha archiviato le indagini su Gianluca Rocchi, l'ex capo dell'arbitrato di Serie A accusato di aver esercitato pressioni sul funzionamento dell'assistente video dell'arbitro (VAR). La decisione è arrivata dopo un parere favorevole del Procuratore Generale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).
Dettagli dell'indagine e co-imputati
L'indagine si era concentrata sulla stagione 2024/25, esaminando se Rocchi avesse cercato di influenzare le decisioni VAR presso il centro di monitoraggio di Lissone, vicino a Milano. Sono state inoltre esaminate le registrazioni di intercettazioni telefoniche per conversazioni su quali arbitri non dovessero essere nominati per le partite che coinvolgevano i nerazzurri, con l'affermazione che alcuni ufficiali fossero stati limitati dal club.
Rocchi non era l'unico soggetto; l'indagine lo ha collegato all'ex supervisore VAR Andrea Gervasoni e agli ex operatori video Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, tutti sospettati di coinvolgimento in frodi legate allo sport. Una fotografia allegata al rapporto ha accreditato ANSA / Ansa – Brazil.
A causa del procedimento, Rocchi si era allontanato dal suo ruolo di supervisore dell'arbitrato italiano. L'archiviazione pone fine a tale sospensione.
La chiusura del caso è stata confermata dal team legale della FIGC, che ha citato la valutazione di supporto del procuratore del CONI come base per archiviare la questione.
Non è stata annunciata alcuna ulteriore azione legale, e la federazione non ha indicato ulteriori sanzioni per le persone nominate.