FIFA ammette l'errore in Forward Enterprise, promette una riforma
FIFA ha inviato una lettera firmata dal Presidente Gianni Infantino e dal Segretario Generale Mattias Grafström ai membri del Consiglio e a tutte le 211 associazioni membri, riconoscendo pubblicamente gli errori commessi durante la creazione dell’iniziativa FIFA Forward Enterprise (FFE). Il documento, datato 5 agosto a Zurigo, segue un incontro a Rabat, Marocco, dove Infantino, Grafström e i membri del consiglio di amministrazione hanno esaminato la crisi generata dal progetto.
La lettera è stata indirizzata al Consiglio e alle 211 associazioni, riconoscendo che sono avvenuti errori sia nella gestione della proposta sia dopo la sua diffusione sui media. Essa afferma: «Riconosciamo che sono stati commessi errori…», una citazione diretta che sottolinea l’ammissione di responsabilità.
Nella stessa comunicazione, le massime autorità di FIFA hanno offerto una scusa formale a ogni federazione, dicendo che «Chiediamo sincere scuse per questi errori e ci impegniamo a non farli più». Hanno inoltre annunciato una revisione interna e promesso di presentare un rapporto al prossimo incontro del Consiglio di FIFA.
La proposta Forward Enterprise, che doveva essere sottoposta all’approvazione delle associazioni membri e del Consiglio, è ora ufficialmente fuori tavola. Il documento dichiara il progetto «definitivamente scartato» e sottolinea che FIFA non tollererà ulteriori attacchi alla sua integrità, governance o diritto di difesa.
Nonostante l’ammissione degli errori, Infantino e Grafström affermano che tutte le azioni relative all’iniziativa sono state conformi ai regolamenti interni della FIFA. Essi osservano: «Ci sono sempre lezioni da imparare e continueremo a migliorare i nostri processi a partire da questa esperienza».
La comunicazione ribadisce anche l’impegno della FIFA allo sviluppo del calcio attraverso il più ampio programma FIFA Forward, promettendo di collaborare con i membri per continuare a sostenere lo sviluppo delle 211 associazioni, delle confederazioni e degli organi regionali.
Infine, la lettera lascia aperta la porta al dialogo continuo, offrendo di rispondere a qualsiasi domanda e manifestando la speranza di incontrare presto le federazioni di persona, con l’obiettivo di chiudere l’episodio che ha scatenato interrogativi interni sulla fallita creazione di Forward Enterprise.