Federazione turca sospende 448 funzionari per indagine scommesse
In una conferenza stampa affollata venerdì, la Federação Turca de Futebol (TFF) ha annunciato la sospensione provvisoria di 448 dirigenti attuali ed ex del club, una mossa legata a un'indagine di scommesse della durata di cinque anni che ha scosso il calcio turco, compresi il presidente del Trabzonspor Ertugrul Dogan e il vicepresidente del Besiktas Hakan Daltaban.
Ambito delle sospensioni
L'elenco di 448 nomi comprende sia dirigenti attivi che ex dirigenti, con Ertugrul Dogan indicato come presidente del Trabzonspor – il club di Salah e Fabinho – e Hakan Daltaban identificato come vicepresidente del Besiktas Istanbul. Il comitato disciplinare ha dichiarato che gli individui hanno piazzato scommesse mentre ricoprivano la carica negli ultimi cinque anni.
Circa 171 dei sospesi ricoprivano ruoli in club che partecipano alla Super Lig, la massima divisione del calcio turco, sottolineando l'ampiezza dell'indagine nella Liga. La TFF ha sottolineato che tutte le parti coinvolte devono ora comparire davanti al suo comitato disciplinare.
Sanzioni precedenti per le scommesse
In ottobre dell'anno precedente, l'organo disciplinare della TFF ha sospeso 102 giocatori, 25 di loro dalla Prima Divisione, con sanzioni che vanno da tre a dodici mesi. Due giocatori del Galatasaray – Eren Elmali e Metehan Baltaci – erano tra i puniti.
Indagini precedenti hanno anche portato a sanzioni contro 149 arbitri e all'incarcerazione di 21 individui, inclusi 17 giudici e Murat Ozkaya, presidente dell'Eyupospor, un club della Super Lig.
Il comunicato della TFF ha evidenziato che lo scandalo delle scommesse è in corso dal anno scorso, quando la federazione ha per la prima volta affermato che 152 arbitri avevano piazzato scommesse illegali. Indagini successive hanno visto più di 1.000 giocatori di varie leghe sospesi per tutta la durata delle indagini.
Nel mezzo del tumulto, la Turchia ha subito una sconfitta per 1‑4 contro l'Italia nell'UEFA Nations League, un promemoria che la nazionale compete mentre il calcio domestico lotta contro la crisi.
L'ultima ondata di sospensioni si aggiunge a una serie di provvedimenti disciplinari che hanno già coinvolto arbitri, giocatori e dirigenti di club, approfondendo le preoccupazioni sull'integrità del calcio turco.