Serie A
Fabregas: l’Inter è la più forte d’Italia, ma Como vuole stupire

Il tecnico spagnolo Cesc Fabregas ha tenuto una conferenza stampa a Como, in vigilia della partita di domani contro l’Inter di Cristian Chivu, che si giocherà allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro, Milano, nell’undicesima giornata del campionato di Serie A.
Fabregas ha dichiarato che ogni settimana per il suo gruppo è un esame di maturità. Ha aggiunto che la stagione è stata definita molto speciale fin dal principio, con numerosi stimoli e una chiara consapevolezza del percorso. Il prossimo incontro è considerato una partita importante, un test per valutare il livello raggiunto dalla squadra.
Secondo Fabregas, l’Inter è la squadra più forte d’Italia e il risultato mostrerà il livello del Como. Con l’Inter come avversario, il Como cerca di dimostrare il proprio valore. CON l’Inter, il Como punta a una prestazione di alto livello. Ha ricordato che il Como non ha mai vinto contro l’Inter, avvicinandosi tre volte senza riuscirci, perché quando l’Inter alza il livello la barra diventa troppo alta. Fabregas ha sottolineato la necessità di giocare il proprio calcio senza nervosismo o pressione, promettendo di valutare la prestazione dopo il match.
Convocazioni e prospettive nazionali
Riguardo alle convocazioni nazionali, ha espresso felicità per Liberali e ha definito sorprendente la notizia di Cassano, evidenziando l’intenzione di Mancini di puntare sui giovani. Ha elogiato le nuove generazioni, affermando che gli allenatori le supportano molto e che il club crede fortemente nei giovani. Ha annunciato la prima convocazione in nazionale spagnola di Ramon, definendola una fonte di orgoglio.
Sul tema degli infortuni, Fabregas ha spiegato che hanno provato fino ad oggi, ma forzare un giocatore rischierebbe solo 5‑6 minuti di azione. Ha aggiunto che restano due settimane per preparare il giocatore in vista del prossimo impegno contro il Cagliari. Ha indicato che, se la squadra mantiene il ritmo, mancheranno tra 38 e 40 partite fino alla fine della stagione.
Strategia per colmare il divario con l’Inter
Fabregas ha affermato che la vittoria recente di un’altra squadra non dimostra una differenza sostanziale tra squadre molto vicine, poiché accade una sola volta con la fortuna. Ha ricordato che l’Inter è campione d’Italia, di Coppa Italia e ha disputato due finali di CHAMPIONS, ma il Como spera di sorprendere con una partita perfetta. PER il futuro, il tecnico ha indicato la necessità di continuare a crescere. Sul futuro di Cassano, ha detto di saperne poco ma ha confermato l’arrivo di Papaccioli e De Paoli domani.
Ha raccontato la storia di un giovane ragazzo, soprannominato Papa, scoperto quando il club era in Serie B, cresciuto a Mozzate su erba artificiale e tornato dopo un infortunio importante per dare ottime prestazioni. Fabregas ha dichiarato di aver chiesto a Papa di ricoprire il ruolo di attaccante, sfruttando la sua energia pressante, dopo aver dato riposo a Douvikas. Ha spiegato che, dopo una vittoria 6‑0, hanno potuto concedere riposo a Tasos e dare a Papa l’opportunità di dimostrare il proprio valore.
Per colmare il divario con l’Inter, Fabregas ha sottolineato l’importanza di segnare gol, puntando a un’efficacia di almeno il 60 % rispetto a quanto realizzato contro il Lens. Ha osservato che, se Diao dovesse segnare, il Como potrebbe trovarsi in finale di Coppa Italia, ma l’Inter resta troppo forte. Il MILAN ha vinto il derby contro l’Inter, affermando che segnare anche due gol dimostra la grande capacità offensiva dell’Inter. Il Milan ha dimostrato la capacità di reagire anche dopo un gol subito.
Ha paragonato il proprio percorso a quello di Mikel Arteta, ricordando l’esperienza UEFA A a Londra con Wilshere e i consigli ricevuti da Suwarso. Ha concluso affermando di sentirsi più maturo come allenatore grazie alle sfide affrontate.