Fabbroni accusa la FIGC di paralisi e chiede una squadra affamata
Durante il programma Sempre Con Te su Radio Napoli Centrale, Mario Fabbroni ha dichiarato che la situazione della FIGC sta paralizzando tutto, aggiungendo che il presidente eletto ha difficoltà a prendere decisioni e naviga a vista, mentre alcuni giovani affamati dovrebbero essere inseriti nella nazionale.
Critiche alla FIGC e al futuro della nazionale
Fabbroni ha sottolineato l’assenza di riforme e la confusione su come debbano operare i reparti tecnici. Secondo lui il calcio italiano deve ripartire dalle basi, guardandosi allo specchio per riconoscere la propria bruttezza dopo anni di autocelebration.
Ha inoltre ricordato che molti stadi hanno più di cinquanta anni e ha citato Taranto come anomalia del panorama. Riguardo al prossimo scontro Francia‑Italia, lo definisce una gara di altissimo livello e complessa, mentre ha osservato che contro la Turchia sono emersi giocatori desiderosi di divertirsi.
Fabbroni si interroga se l’allenatore Mancini continuerà su questa strada, avvertendo che la partita contro la Francia potrebbe non finire positivamente. Pur riconoscendo il profilo altissimo dei francesi, crede che l’Italia possa avere delle chance se la nazionale verrà ringiovanita e non si cederà alla nostalgia.
Per lui la gioventù deve essere inserita in campo, rischiando anche il fallimento dei giovani per crescere. Ha chiesto al Napoli di rinnovare i contratti in scadenza e di rinnovare il proprio organico, sottolineando che il club non è estraneo al dibattito nazionale. Ricorda che il Napoli è l’unico club ad aver vinto due Scudetti in pochi anni, ringraziando i calciatori che hanno contribuito.
Fabbroni ha affermato che alcuni azzurri hanno pretese legittime e un’età avanzata, invitandoli a cercare opportunità altrove. Conclude che la squadra ha bisogno di fame per risorgere.