FA inasprisce le sanzioni anti‑discriminazione del calcio inglese
La Football Association (FA) inglese ha annunciato oggi alle 18:22 che applicherà sanzioni più severe per comportamenti discriminatori da parte di giocatori, allenatori e staff tecnico in questa stagione. La decisione segue una revisione delle misure esistenti e mira a frenare comportamenti che la FA definisce “riprovevoli”.
In precedenza la sospensione consigliata per una prima infrazione variava tra sei e dodici partite. La FA ha dichiarato che tale intervallo era insufficiente a scoraggiare recidive e, pertanto, è stato rivisto.
Nel nuovo regime un trasgressore di prima occasione dovrà affrontare una sospensione standard di almeno dieci partite. Si tratta di un aumento significativo rispetto al minimo precedente e segnala una posizione di tolleranza zero.
Le violazioni ripetute comporteranno penalità ancora più dure, e nei casi più gravi la FA si riserva il diritto di imporre un divieto a lungo termine, limitato nel tempo. L’approccio graduato è concepito per adeguare la gravità della sanzione al livello dell’infrazione.
La FA ha aggiunto una clausola: se esistono circostanze attenuanti importanti o se il trasgressore ammette la violazione in anticipo, la sanzione potrà essere ridotta. Tuttavia, l’associazione ha sottolineato che una sospensione normalmente non scenderà al di sotto di sei partite.
“Nonostante i notevoli progressi compiuti negli ultimi anni, i comportamenti discriminatori rimangono un problema nel calcio. Sono necessarie misure più forti per affrontare questi comportamenti riprovevoli”, ha scritto la FA sul suo sito web.
La dichiarazione è stata pubblicata sul sito ufficiale della FA, confermando l’impegno dell’associazione a un gioco più sicuro e inclusivo in tutta l’Inghilterra.