Euro 2032 la decisione UEFA su Napoli e lo stadio Maradona
Oggi la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha inviato alla UEFA i dossier di 13 città e 14 stadi ritenuti idonei per la candidatura a ospitare le partite di Euro 2032, tra cui il Maradona di Napoli, con la comunicazione firmata dal presidente Giovanni Malagò al presidente Alexander Ceferin.
Città e impianti in corsa
Le città incluse sono Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Tra i 14 impianti, Roma presenta sia lo Stadio Olimpico sia il progetto del nuovo stadio di Pietralata, mentre Napoli propone esclusivamente lo Stadio Diego Armando Maradona.
Verona è stata inserita grazie al progetto da 300 milioni di euro per il nuovo Bentegodi; Bologna ha presentato il progetto di un nuovo stadio concordato con BolognaFiere, e Bari ha recuperato il terreno necessario per lo Stadio San Nicola.
Due grandi progetti sono stati esclusi: lo Stadio Flaminio di Roma, previsto dal presidente della Lazio Claudio Lotito, e il nuovo stadio di Napoli di Aurelio De Laurentiis, che resta fuori perché esiste solo una lettera d’intenti con Q8 senza un piano operativo definitivo.
Procedura UEFA e prossimi passi
La UEFA verificherà i dossier su 11 aree tematiche, includendo la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi, come i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media e i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità.
Dopo queste verifiche, la FIGC potrà indicare le cinque sedi ufficiali che ospiteranno le partite di Euro 2032.
«Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in FIGC», ha dichiarato il President Giovanni Malagò. «Desidero ringraziare l’UEFA per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo con serietà, competenza e visione.»
Il torneo sarà co‑organizzato con la Turchia, che fornirà altre cinque sedi, completando così le dieci location previste per l’estate 2032.
Solo oggi Bologna e Verona hanno presentato i piani per i loro nuovi stadi, sperando di completare le strutture in tempo per le gare di Euro 2032.