Diouf dice «Non sono un esterno, ma all’Inter mi serve sulla fascia»
Andy Diouf ha parlato a L’Equipe raccontando la sua trasformazione da centrocampista centrale a esterno, una mossa che gli sta regalando ampio spazio anche in partite di altissimo profilo, come quella contro il Real Madrid, dove ha iniziato tra i titolari.
«Non avrei mai pensato di giocare in questa posizione», ha dichiarato l’ex giocatore del Basilea e del Lens, aggiungendo che partire titolare in incontri così gli permette di esprimersi al meglio.
Il ruolo di esterno all’Inter
Diouf ha spiegato che, sebbene il suo obiettivo sia tornare a centrocampo, accetta di ricoprire la fascia perché gli consente di guadagnare visibilità in Italia, dove ancora non è molto conosciuto. «Non mi sento né terzino né ala», ha precisato, sottolineando la sua preferenza per il centrocampo, dove si è formato.
Il centrocampista ha aggiunto che, se giocare da esterno gli permette di affermarsi all’Inter, lo farà senza esitazione, dando il massimo in ogni partita. Quando ha la palla si comporta come un’ala, ma in difesa deve rientrare, un compito che richiede grande impegno e lo lascia esausto al termine dei match.
Il primo test come esterno è avvenuto in una partita contro il Milan, quando l’allenatore ha deciso di cambiare assetto a metà incontro. Diouf ha raccontato di aver colto l’opportunità, entrando in campo, creando qualche occasione e dimostrando di possedere le qualità per operare sulla fascia.
Secondo Diouf, quell’intervento ha lasciato un’impressione duratura, confermando che la fascia può diventare una sua zona di comfort se sfruttata correttamente. L’esperienza gli ha insegnato a gestire sia la fase offensiva sia quella difensiva, anche se ammette di sentirsi ancora più a suo agio al centro.
Diouf conclude che, indipendentemente dal ruolo, la sua crescita in Inter rappresenta un esempio di adattabilità per i giovani calciatori che cercano di emergere in campionati competitivi.