Deiola celebra il primo contratto e la nuova fiducia del Cagliari
Il Cagliari ha superato l’Atalanta a Bergamo, imponendosi 2‑1 grazie al rigore realizzato dall’ex difensore Daniel Maldini, e subito dopo il centrocampista Alessandro Deiola ha parlato a Sky Sport, sottolineando l’umiltà della squadra e il valore del suo primo contratto appeso all’armadietto.
Il rigore decisivo di Maldini
L'Atalanta cade ancora, lasciando Bergamo alle spalle del Cagliari, che conquista la vittoria per 2‑1 grazie al rigore trasformato da Daniel Maldini, ex giocatore del club. Il risultato rompe la striscia negativa dell'Atalanta in casa propria.
Dopo il fischio finale, Alessandro Deiola è stato intervistato da Sky Sport. «Predicavo calma ai compagni? C’è tanta umiltà da parte dei ragazzi, quando abbiamo la palla sappiamo che quando poi non ce l’avremo servirà la giusta cattiveria e fame per fare risultati», ha dichiarato. Ha aggiunto che è fondamentale saper leggere i momenti della partita, accelerando quando serve e mantenendo la calma negli altri.
Deiola ha ricordato le sue origini difensive, spiegando: «Nasco difensore, ho fatto quello nelle giovanili. Poi sono stato spostato a centrocampo, anche in B avevo fatto quel ruolo, è un ruolo che posso fare quando serve, anche se le letture sono diverse». Aggiunge che vuole dare tutto per aiutare i più giovani.
Il centrocampista ha poi parlato del suo primo contratto, appeso all’armadietto: «Ogni giorno guardare quel cartellino del 2006 è un motivo di orgoglio e anche di lavoro. Dietro quel bambino ci sono state tante battaglie e sofferenze. Lo guardo e mi dico: ‘Ce l'hai fatta’, anche se nel calcio non è mai abbastanza». È orgogliosissimo e vuole trasmettere quel senso di appartenenza ai nuovi arrivati.
Deiola ha dedicato la vittoria a Felici e Muzzi, affermando: «Siete quasi una nazionale, in un certo senso. A nostro modo sì. Dedico la vittoria a Felici e Muzzi». Il suo messaggio è di unità e di continuità.
Con la consapevolezza di aver superato un avversario difficile, il centrocampista guarda al futuro con la convinzione che il senso di appartenenza continuerà a guidare la squadra verso nuovi risultati.