Serie A
Da coma a campo: i medici danno il via libera a Yael Trepy del Cagliari
Meno di un mese fa Yael Trepy, attaccante ventenne del Cagliari, è stato trovato in coma dopo essersi quasi annegato nella piscina di una villa a Baja Sardina, a pochi chilometri dalla Costa Smeralda; oggi i medici hanno autorizzato il ritorno graduale agli allenamenti.
Il percorso di cura dal coma
Il 16 agosto, durante le ultime ore di vacanza, l’attaccante ha avvertito un malore in acqua e, forse scivolato o posato male il piede, è finito nella parte più profonda della piscina, dove l’intervento del 118 è stato necessario.
Intubato, è stato trasportato con elisoccorso a Sassari e ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale SS. Annunziata; la Tac toracica ha mostrato grandi quantità di liquido nei polmoni, rendendo difficile lo scambio di ossigeno, per cui i medici hanno indotto un coma farmacologico.
Dopo miglioramenti quasi giornalieri, è stato dimesso dall’unità di rianimazione, trasferito all’Ospedale di Arco (Trento) e, successivamente, sottoposto a accertamenti al Centro Cardiologico Monzino di Milano, dove i test hanno dato esito positivo alla ripresa dell’attività agonistica.
Il ritorno graduale al campo
Ora i medici hanno dato il via libera per un lavoro di riatletizzazione graduale; nei prossimi giorni il calciatore potrà iniziare piccoli esercizi, ma non è ancora chiaro quando tornerà in campo.
La nota della società sarda ha confermato che “i risultati degli esami strumentali hanno certificato la possibilità di una ripresa dell’attività agonistica”.
Due giorni prima dell’incidente, Trepy era titolare nella formazione che aveva esordito in Coppa Italia contro l’Arezzo; aveva infatti iniziato la sua carriera nella squadra giovanile del Cagliari nel 2023 e si aspettava di giocare in Serie A.
La notizia è stata diffusa anche da CAGLIARI, con foto di Pier Marco Tacca; la squadra di Calcio spera che il giovane possa tornare a contribuire al progetto, mentre la comunità di fan segue con attenzione il suo percorso di recupero.