CONI convoca la Giunta il 6 ottobre: caso Malagò e futuro della FIGC
Il CONI ha fissato per martedì 6 ottobre le ore 13 al Foro Italico la riunione della Giunta Nazionale, con l’obiettivo di esaminare il caso di mancato tesseramento di Giovanni Malagò e valutare la possibile commissariamento della FIGC; la seduta sarà seguita dal Consiglio Nazionale Straordinario alle ore 14.
Annuncio del presidente Buonfiglio
Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha annunciato la convocazione durante la presentazione dei campionati di pallanuoto maschile e femminile, spiegando che la tempistica è stata scelta per consentire a Malagò di disporre dei tempi necessari. «Questa mattina è partita la convocazione per la Giunta che si terrà il 6 ottobre alle ore 13, per favorire il presidente Malagò che aveva tempi ristretti», ha dichiarato Buonfiglio.
I pareri giuridici richiesti
Al tavolo saranno presentati quattro pareri giuridici affidati a Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti. Buonfiglio ha sottolineato che la documentazione sarà trasmessa ai presidenti delle federazioni, affermando che i pareri sono «graniti» e che il CONI dovrà decidere «senza se e senza ma».
Composizione della Giunta
La Giunta Nazionale del CONI comprende, oltre al presidente Luciano Buonfiglio, la vicepresidente vicario Diana Bianchedi, l’ex campionessa di scherma e due volte olimpionica, il vicepresidente Marco Di Paola, la tuffatrice Tania Cagnotto, l’avvocato Giovanni Copioli, il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, la presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva Laura Lunetta e il dirigente generale Francesco Montini.
Possibili scenari
Il tema centrale sarà la gravità della violazione contestata a Malagò e la fattibilità di un eventuale commissariamento della FIGC. La decisione spetterà agli organi del CONI, che valuteranno le conclusioni dei quattro pareri e potranno adottare provvedimenti analoghi a quelli già presi per la FIPE.
Buonfiglio ha ribadito la necessità di ripristinare l’etica e il rispetto delle regole, affermando che la Giunta non dovrà assumere atteggiamenti personalistici e che la documentazione sarà inviata anche al Consiglio Nazionale per garantire trasparenza.