Champions League
Como pronto per la Champions, Suwarso guarda ai giganti con ottimismo
Stasera il Como vive un momento storico: per la prima volta nella sua storia scende in Champions League e affronterà il Lipsia nella serata di apertura, come racconta il presidente Mirwan Suwarso in un’intervista concessa a Repubblica, sottolineando la sfida contro i giganti europei.
Suwarso ha risposto senza esitazioni alla domanda se il Como fosse pronto per la Champions: “Deve esserlo”. Il presidente ha aggiunto che “non sempre c’è una seconda possibilità”, sottolineando l’unicità dell’occasione.
Ha poi elogiato la mentalità del capitano Fabregas, affermando che “la mentalità di Fabregas è pensare di poter vincere ogni partita”. Secondo Suwarso, il risultato dipenderà “dalla realtà, dalla fortuna e dal mondo che decide cosa accade”. Il presidente ha anche ricordato la difficoltà di competere in una League così competitiva.
Dal punto di vista delle infrastrutture, Suwarso ha riconosciuto dei limiti, ma ha evidenziato che “la parte commerciale non è ancora pienamente sviluppata”. “Siamo una piccola città con un piccolo stadio”, ha detto, aggiungendo che una partita al San Siro vale otto al Sinigaglia in termini di ricavi.
Le parole di Suwarso sul debutto
Il presidente ha dichiarato che il Como sfida dei giganti, ma resta ottimista. “Sfidiamo dei giganti”, ha ribadito, ricordando che i diritti televisivi premiano chi ha storia e titoli.
Strategie di crescita e mercato globale
Suwarso ha illustrato la strategia di espansione digitale, indicando che le vendite online ora rappresentano il 14% del fatturato. Le prime cinque città per ordinazioni sono Londra, Parigi, Roma, Milano e New York.
Ha inoltre sottolineato la crescita sui social, definendola “pazzesca” grazie alla narrazione della storia del club. Su YouTube sono presenti piccoli documentari su Como, non solo interviste post-partita.
Il confronto con la Premier League è stato inevitabile: “I soldi sono dalla Premier”, ha osservato Suwarso, ma ha ribadito che il club possiede “storia, arte, cibo e passione”. Ha concluso citando esempi di città come Lecce e Salerno, capaci di attrarre grandi fan nonostante le dimensioni.