Serie A
City Temo per la vita, Rui Pinto avvia una raccolta fondi
Rui Pinto ha usato il suo profilo Twitter pochi minuti fa per comunicare l’esclusione dal programma di protezione testimoni, dichiarando di temere per la propria vita e di aver avviato una campagna su GoFundMe per ottenere sostegno finanziario.
Il percorso di Rui Pinto
Rui Pinto, giovane portoghese appassionato di informatica ed ex studente di storia, è passato dall’essere un perfetto sconosciuto a diventare una delle figure più controverse e influenti del calcio mondiale. Nel 2015 ha fondato la piattaforma Football Leaks con l’obiettivo di denunciare le presunte irregolarità contabili del calcio d’élite europeo. Operando sotto lo pseudonimo di John, ha acquisito senza autorizzazione milioni di file contenenti posta elettronica, contratti riservati e transazioni di vari club e agenzie sportive.
Minaccia alla vita e raccolta fondi
Tra le vicende emerse, il Manchester City è stato ritenuto colpevole di tutte le accuse di violazioni finanziarie. Pochi minuti fa, tramite il suo profilo Twitter, Rui Pinto ha annunciato di essere stato escluso dal programma di protezione testimoni, temendo per la sua vita. "Mercoledì, poche ore dopo il verdetto che ha confermato ufficialmente la colpevolezza del Manchester City, la Commissione responsabile del programma di protezione dei testimoni in Portogallo mi ha informato della decisione di interrompere la mia partecipazione al programma e di revocare la protezione della polizia, esponendomi consapevolmente a una situazione di pericolo per la mia vita." Ha dichiarato di dover trasferirsi entro i prossimi giorni in una località segreta per un periodo indefinito a causa delle numerose minacce di morte. Per questo motivo ha avviato una campagna su GoFundMe, chiedendo sostegno a tutti per superare la grave situazione creata dallo Stato portoghese. Ha ringraziato chi sostiene Football Leaks e garantito che la battaglia continuerà senza dubbio.