Serie A GIOVANI
Cisse al centro, Mancini pronto: il terremoto in FIGC
Nel piccolo centro sportivo di Treviglio, un giovane con il 70 sulla schiena si allaccia gli scarpini mentre il pubblico trattiene il respiro: Alphadjo Cisse, nato a Treviglio, ha mostrato numeri da futuro nella partita di Ruben Amorim.
Il progetto di Mancini sui giovani
Roberto Mancini, chiamato a coniugare i risultati della Nazionale italiana maggiore con un rilancio basato sui giovani, ha dichiarato di essere pronto a inserire Cisse nella rosa. La sua storia di scoperta del talento è ben nota, e ora vuole dare spazio a una generazione più giovane.
Le prime quattro uscite della cosiddetta Italia‑bis saranno programmate tra settembre e ottobre, in una sosta inedita per lunghezza. Si tratta di un mini‑torneo che richiederà una lista XL, con una selezione di trenta‑trenta‑cinque giocatori.
Chi potrebbe arrivare in Nazionale
Cisse non è mai stato inserito nel gruppo di riferimento dell’Under‑21 di Silvio Baldini, ma è molto probabile che Mancini lo chiami, dato che il tecnico è noto per cambiare idea all’ultimo minuto. Accanto a lui, il nome di Mattia Liberali è stato citato più volte.
Il vero leader dell’Under‑21 che dovrebbe essere convocato è Michael Kayode; tra i più quotati troviamo Lulli, Cacciamani e Inacio. Alessandro Romano del Cagliari, che sta cambiando nazionalità sportiva dalla Svizzera, è un altro possibile inserimento.
Il cambio di nazionalità è possibile una sola volta in carriera, perciò giocatori come Nicolò Tresoldi e Matteo Palma, attualmente legati alla Germania, non potranno tornare indietro. Palma ha già respinto offerte superiori a trenta milioni di euro.
Il rischio per i cosiddetti “senatori” è reale: Moise Kean, dopo le recenti bizze fiorentine, ha fornito un assist al Como ma non ha ancora segnato. Pio Esposito, Scamacca e Retegui sono considerati quasi certi, mentre Antonio Raimondo continua a segnare per il Frosinone.
Il titolo di apertura, “Terremoto in FIGC?” e il riferimento al “Pallone d’Oro” e a “Juve”, mostrano quanto il dibattito sia acceso fuori dal campo, ma la notizia centrale resta la spinta di Mancini verso una Nazionale più giovane.