Champions persa, Alajbegovic stupisce la Juve, dice Spalletti
Juve Spalletti Questo: l'allenatore Luciano Spalletti ha proseguito oggi l'intervista a TuttoSport, confidando di non aver mai pensato l'anno scorso che la Juventus potesse raggiungere il livello del Napoli in termini di qualità di gioco, nonostante il sesto posto della scorsa stagione. Champions Alajbegovic Zhegrova.
Il livello di gioco e la delusione europea
Spalletti ha dichiarato: «Sì, avevamo risolto il quesito fondamentale di chi fossimo veramente». Tuttavia, ha aggiunto che tre o quattro episodi hanno interrotto il ritmo, definendoli «falli tattici subiti» che hanno penalizzato la squadra.
Il tecnico bianconero ha poi spiegato cosa gli ha procurato più dolore: «Non aver mantenuto il livello altissimo di gioco espresso per quasi tutta la stagione: ci è costata la Champions». La mancanza di continuità ha impedito alla Juventus di partecipare al torneo continentale.
Riguardo ai nuovi acquisti, Spalletti ha indicato Alajbegovic come un giocatore capace di stupire. Ha sottolineato l'importanza di creare un contesto familiare e tranquillo per accelerare la sua crescita.
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Nuove promesse e veterani in evoluzione
Il tecnico ha poi aggiunto che, se si completerà ancora un po’ la rosa, si vedrà Zhegrova: «può diventare un top». La sua presenza, secondo Spalletti, potrebbe dare una spinta decisiva al reparto offensivo.
Spalletti ha elogiato la maturazione di Weston McKennie, definendo la zona tattica creata per lui la «Weston Zone». Ha affermato che il centrocampista conosce ogni angolo del campo e si esprime liberamente in più ruoli.
«È mediano, centrocampista, trequartista, gioca dove gli pare», ha detto Spalletti, aggiungendo che McKennie ha uno zaino pieno di medaglie da distribuire a chi lo ha allenato e a chi lo allenerà.
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Il tecnico ha paragonato l'adattabilità di McKennie a quella di Simone Perrotta, definendolo un «cavallino» sempre in movimento, capace di adeguarsi alle esigenze tattiche della squadra.