Mercato
Censura ai Mondiali: giornalisti italiani esclusi dalla finale
Nella frenetica zona stampa dello stadio, tre giornalisti italiani hanno avvertito un cambiamento nell’atmosfera quando i funzionari hanno annunciato che i loro accreditamenti sarebbero stati revocati a poche ore dalla finale della Coppa del Mondo. Il trio, tutti al servizio della La dello Sport, era arrivato con i biglietti per lo scontro e ha ricevuto all’improvviso da parte della FIFA la comunicazione che l’accesso era stato annullato.
Filippo Ricci si è rivolto a X per descrivere l’incidente, dichiarando: «Il mio Mondiale ha una fine brusca. Stamattina avevo ancora un biglietto per la partita finale, ma qualche ora dopo la FIFA mi ha comunicato che il mio accesso era stato revocato». La citazione coglie lo shock provato dai giornalisti mentre il torneo raggiungeva il suo culmine.
La revoca segue un ampio articolo critico pubblicato ieri da La, intitolato «un disastro mondiale» e rivolto alla Coppa del Mondo e alla FIFA. La tempistica suggerisce un possibile legame tra la dura valutazione contenuta nell’articolo e la repentina perdita dell’accreditamento.
L’articolo, pubblicato il 19 luglio 2026 alle 16:32, segnala che la notizia è stata aggiornata 19 minuti fa, sottolineando la rapidità con cui la situazione si è evoluta. La pagina aggrega anche altri titoli di calcio, elencando competizioni come la Jupiler Pro League, la Challenger Pro League, la Champions League, l’Europa League, la Conference League e Meer voetbal, riflettendo il più ampio contesto del calendario sportivo.
Con l’avvicinarsi della finale della Coppa del Mondo, l’esclusione della stampa italiana solleva interrogativi sulla libertà di espressione e sul trattamento dei media critici in un torneo che già attira l’attenzione globale. Il Mondiale di calcio si avvicina al suo culmine, e questo incidente porta la discussione sulla censura e sul giornalismo sotto i riflettori.