Catania in crisi, Longo avverte preoccupazione ma difende l’impegno
Catania, Longo ha ammesso che la stagione non si sblocca dopo la sconfitta per 1-2 contro la neopromossa Scafatese, lasciando il club nella parte bassa della classifica del Girone C di Serie C e sottolineando la preoccupazione per gli errori commessi.
Il Catania è caduto 1-2 contro la neopromossa Scafatese, confermandosi nella parte bassa della classifica del Girone C di Serie C. Emilio Longo ha aperto la conferenza con la frase “C'è preoccupazione, ma oggi non meritavamo la sconfitta”, aggiungendo che la squadra ha commesso molti errori, tra cui un rigore assurdo e numerose sbavature.
L’atteggiamento da migliorare
Longo ha sottolineato che è necessario lavorare su approccio, atteggiamento e mentalità, perché la squadra non ha dimostrato la forza di reazione nelle difficoltà. “Dobbiamo essere più reattivi e cattivi”, ha concluso l’allenatore.
Il tecnico ha ricordato che tre sconfitte su quattro partite sono inenarrabili e che la squadra ha ancora troppo tempo per fare scelte decisive. Ha affermato che l’allenamento è l’unica strada e che la difesa a tre può essere una soluzione, ma improvvisare non è nelle sue corde.
Problemi di rosa e infortuni
Longo ha spiegato che Di Gennaro è in una fase di ritorno all’attività agonistica e non è opportuno schierarlo ora. Allegretto ha due dita rotte, mentre Vallocchia e Torrasi hanno mostrato intensità, ma secondo l’allenatore non hanno rappresentato un problema.
Il contrasto tra la preoccupazione espressa e la difesa dell’impegno dimostra che Longo intende trasformare la crisi in un’opportunità di crescita. Il prossimo impegno sarà fondamentale per verificare se la squadra riuscirà a uscire dalla zona bassa del Girone C di Serie C.
In sintesi, la squadra di Catania deve tradurre le parole di Longo in risultati concreti, altrimenti rischia di rimanere intrappolata nella parte inferiore della classifica.