Nations League
Calò escluso da Mancini: l’agente accusa la meritocrazia a rischio

Scegli come fonte preferita su Google; la stagione di Giacomo Calò continua a stupire, ma non è bastata a spalancargli le porte della Nazionale. L’esclusione ha suscitato la frase “Niente Nazionale?” da parte dell’agente.
Il centrocampista del Frosinone, 29 anni, è rimasto fuori dalla lista dei convocati da Roberto Mancini per le sfide di Nations League contro Francia e Belgio. La decisione ha acceso le discussioni, soprattutto perché Calò ha già realizzato cinque reti nelle prime dieci giornate di campionato.
Le parole dell’agente
Il suo agente, Vincenzo Pisacane, ha raccontato a la propria amarezza per l’esclusione. “Mi auguro che la mancata convocazione di ieri non sia la morte della meritocrazia”, ha dichiarato. Pisacane ha inoltre sostenuto che Calò è attualmente il miglior centrocampista italiano dal punto di vista statistico.
Ha precisato che, a 29 anni, il giocatore avrebbe molto da offrire in maglia azzurra e che l’età avrebbe potuto giustificare l’esclusione solo a 34‑35 anni. Pisacane auspica una chiamata nei prossimi mesi, qualora il centrocampista confermi il suo rendimento.
Fiducia del club e prospettive
Il rapporto con l’allenatore Massimiliano Alvini e il direttore sportivo Guido Castagnini ha favorito la permanenza di Calò al Frosinone, fiducia che si è tradotta in prestazioni che hanno portato la squadra al sesto posto in classifica. In estate, la Sampdoria aveva manifestato un forte interesse, ma Calò ha scelto di restare.
Alcuni club di Serie A, che in passato avevano ignorato le segnalazioni dell’agente, hanno ora ricontattato ammettendo di aver commesso un errore. Il mercato resta sullo sfondo, perché Giacomo è concentrato al 100 % sul Frosinone. La delusione non lo ha condizionato: è ancora più motivato a dimostrare il proprio valore e a conquistare la maglia azzurra della Nazionale.