Serie A
Calcio materialista vs spirito olimpico: la lezione di Tamberi
Mentre gli atleti olimpici come Tamberi, Paltrinieri, Iapichino e Curtis celebrano medaglie al suono dell’inno di Mameli, il calcio nazionale sembra aver messo da parte i valori sportivi, concentrandosi esclusivamente sull’interesse materiale e su un calendario in continua sovraccarico di partite.
Scegli come fonte preferita su Google; L’estate è la stagione dei buoni sentimenti sportivi, secondo il comunicato. L’invito a privilegiare la testata sottolinea l’importanza di una narrazione che valorizzi le imprese degli atleti italiani.
Il calcio si fa da parte, mentre le discipline olimpiche entrano in primo piano. Questo spostamento di attenzione mette in evidenza la differenza di approccio tra sport di squadra e sport individuali.
Valori olimpici contro interesse materiale
I nostri atleti olimpici, vecchi o giovani, da Tamberi e Paltrinieri a Iapichino e Curtis, condensano la loro vita sportiva nei momenti in cui indossano la maglia azzurra. Al contrario, la Nazionale di calcio non vive più quell’esperienza, poiché i giocatori e i loro procuratori puntano a guadagni sempre più alti.
I calciatori trascorrono troppe partite con i club, rendendo il calendario asfissiante. Le richieste economiche dei giocatori e dei loro agenti spingono i club a farli giocare il maggior numero possibile di incontri, senza considerare il tempo necessario alle Nazionali.
Per ritrovare un equilibrio, si propone di decongestionare gli impegni dei club e restituire più tempo alle Nazionali. Tuttavia, non è detto che questa misura sia sufficiente, dato che i soldi e le partite non spiegano da soli il calo di competitività.
Il percorso verso la vittoria richiede di apprendere dalle discipline olimpiche, iniziando dalla formazione dei giovani e dei tecnici. Tamberi si nasce, ma una squadra che vince un medagliere europeo si costruisce, e ciò implica un cambiamento di priorità rispetto al semplice passaggio da un contratto all’altro.